Articolo a cura di Tiziano Farinacci
A distanza di sette anni dal loro omonimo EP d’esordio tornano i palermitani Bunnyblack con l’album di debutto intitolato “00:00” (leggibile anche come “Midnight”).
Bunnyblack sono un duo composto da Maiqqu (elettronica, suoni chip-tune con Game Boy e chitarra) e Francesco Less (basso, voce e synth, già Velaut e Inside the Hole).
“00:00” è fuori dall’11 Settembre 2026 e sta riscuotendo critiche di tutto rispetto dagli addetti ai lavori, soprattutto dagli amanti della scena “oscura”, incuriositi dall’originale fusione tra l’elettronica raw e lo-fi a 8-bit generata da un Nintendo Game Boy e le distorsioni di chitarra sintetiche ed escorianti che si dimenano tra dark e synthwave, post-punk e sferzate shoegaze, creando un ambiente profondo tra riverberi estremi e un basso tetro e ruvido.
Questo primo lavoro large dei Bunnyblack era stato anticipato dal singolo Eat Me fuori dall’8 Maggio scorso, vestito da un videoclip (ideato e montato da Maiqqu); simboliche, affascinanti e minacciose figure teatrali che si alternavano in un percorso psichedelico composto da sogni ed incubi edulcorati da luci fluorescenti e una surreale sensazione distopica e straniante. Il singolo aveva fatto il suo, aveva incuriosito fagocitando l’attesa degli appassionati del genere (tra cui mi sono collocato con la giusta postura).
E “00:00” (o “Midnight”) non ha assolutamente deluso l’attesa.
Il titolo è una sorta di porta dimensionale che va a scindere il giorno (con le sue regole e i suoi doveri inevitabili) dalla notte, interpretata dai nostri come lasso di tempo in cui l’individuo si riprende il suo (seppur povero) universo, cavalcandolo con la propria irrazionalità alla ricerca delle parti più profonde del proprio IO interiore, dando sfogo alla propria creatività.
Gli otto brani scandagliano a livello concettuale sentimenti e catene imposte dalla società, invitandoci a disfarcene, a spogliarci dell’ordinarietà quotidiana, a non permettere a nessuno di azzerare la nostra capacità critica, svuotandoci di contenuti e trasformandoci in meri esecutori avvinti e in gabbia… ma non mancano nemmeno sentimenti tossici e sbiaditi che necessitano di dissiparsi all’interno di un brano dedicato.
È evidente che le contaminazioni di Bunnyblack possono essere riconducibili a Depeche Mode, Joy Division, A Place to Bury Strangers, My bloody Valentine, The Jesus and Mary chains, Bauhaus, Killing Joke, Nine Inch Nails… ma va detto che sanno assolutamente distinguersi con la loro cifra Chiptune/Micromusic e le loro sonorità atmosferiche.
In un panorama italico in cui il genere dark-wave riconosce a pochi eletti meriti e riconoscimenti, Bunnyblack sono una new-entry arricchente!

Credits:
Scritto e prodotto da Bunnyblack
Arrangiato e registrato da Francesco Less Roadhouse 11 Artlab – Cianciana (AG) – Italy
Mix e Master di Michele Musarra
Francesco Less – basso, voci, synth
Maiqqu – Nintendo Game boy, chitarre
I Bunnyblack usano Hedgehog stompboxes e Death by Audio FX
Artwork – Maiqqu
Promo&booking – A Giant Leap promotion
Tracklist:
01. Crossing the edge tonight
02. Eat Me
03. Same old world
04. Infection
05. Nucleus
06. Black Nails
07. Why
08. May I


