Ma io lascio che le cose passino e si sfiorino
perchè non sono in grado di comprenderle
E‘ in arrivo “Quando passa Paolo – Un docufilm per Paolo Benvegnù”, (Produzione Parole e Suoni Podcast).
E’ il racconto narrato da Pierpaolo Scuro e Marco Olivotto, con gli interventi di Claudio Monguzzi, Matteo Anceschi, Luca «Roccia» Baldini, Massimo Fantoni, Fabrizio Orrigo, Andrea Druga Franchi (in ordine di apparizione).
Un’opera d’affetto e memoria che nasce dal desiderio di celebrare un poeta straordinario e visceralmente amato, la cui musica ha lasciato un’impronta profonda e incancellabile e continua a risuonare viva anche nel cuore dei nuovi ascoltatori.
Paolo Benvegnù ha attraversato trent’anni di musica italiana scegliendo quasi sempre la strada meno semplice: la ricerca invece del consenso, la dimensione collettiva invece del protagonismo, la coerenza artistica invece delle regole del mercato.
“Quando passa Paolo – Un docufilm per Paolo Benvegnù” ne ricostruisce il percorso umano e creativo attraverso materiali d’archivio e le voci di amici e collaboratori.
Nel cuore degli anni Novanta, mentre il rock alternativo italiano conquista una nuova visibilità, gli Scisma sviluppano un linguaggio personale in cui canzone, letteratura, sperimentazione sonora e performance teatrale convivono.
Dopo i primi lavori autoprodotti arrivano la EMI, l’incontro con Manuel Agnelli e album come “Rosemary Plexiglas” e “Armstrong”. Il consenso della critica, però, non coincide con quello commerciale: nel 2000, al culmine della maturità creativa, il gruppo si scioglie.

Benvegnù riparte da Firenze, costruendo attorno a sé una nuova comunità di musicisti.
La carriera solista diventa un laboratorio permanente in cui il rock incontra poesia, filosofia e teatro. Pur restando lontano dai grandi circuiti mediatici, le sue canzoni vengono reinterpretate da alcune delle voci più importanti della musica italiana, e la sua opera conquista un pubblico fedele.
Nel 2024, con “È inutile parlare d’amore”, riceve la Targa Tenco per il miglior album assoluto. Sul palco dedica il riconoscimento ai «non visti» e ai «misconosciuti»: non una rivincita personale, ma una carezza rivolta a un’intera generazione di artisti rimasti ai margini.
Il 31 dicembre dello stesso anno Paolo Benvegnù muore improvvisamente, a cinquantanove anni.
Pochi mesi dopo, la sua morte improvvisa apre l’ultimo capitolo — quello che nessuno aveva scritto: una mobilitazione spontanea di concerti e tributi che attraversa l’Italia e trasforma il racconto di una carriera nella storia di un’eredità condivisa, fino a riportare sul palco anche i suoi Scisma.
Il film trasforma così il racconto di una carriera nella storia di un’eredità condivisa: quella di un artista che ha cercato per tutta la vita ciò che il mondo considera inutile — l’amore, la poesia, la bellezza — riconoscendovi l’ultima forma possibile di libertà.
“Quando passa Paolo – Un docufilm per Paolo Benvegnù” è il ritratto di un uomo fatto interamente di riflessi: Paolo è raccontato attraverso le parole degli amici, i compagni di palco e musicisti. Ognuno racconta di un passaggio che li ha cambiati. E’ proprio questo che viene testimoniato nel docufilm, la traccia lasciata da Paolo e non l’assenza.

Sono in programma le prime proiezioni:
Data zero: 4 Settembre Circo Arci La Poderosa – Rovereto (TN)
Prima ufficiale: 5 Settembre Villa Angaran San Giuseppe – Bassano del Grappa (VI)
(Calendario in aggiornamento)
Un docufilm per ripercorrere o conoscere la storia di un poeta unico, ritrovando la grazia e l’impronta profonda che Paolo ha saputo regalare a chiunque abbia incrociato la sua vita e le sue canzoni.
Foto Marco Olivotto


