Articolo a cura di Nadia Cornetti e Joshin Elisabetta Galani
Prosegue anche quest’anno la rassegna “Carne Fresca”, nata dalla visione di Manuel Agnelli. Un titolo che rimanda all’omonimo brano degli Afterhours e che dialoga idealmente con “Germi”, il locale che Agnelli ha aperto a Milano qualche anno fa.
Anche quel nome, infatti, affonda le sue radici nella storia della band, richiamando il loro primo album in italiano, che proprio quest’anno festeggia trent’anni di vita.
Siamo alla seconda edizione del format “Carne Fresca”: l’idea è quella di offrire spazio alle nuove energie nascenti e in movimento, permettendo loro di esprimersi per mezz’ora ciascuno sul piccolo palco del Germi LDC.
Rassegna partita con tre serate al mese, è passata quest’anno a ben cinque serate mensili.
Questa vetrina di artisti emergenti vuole essere anche un luogo di incontro per le nuove energie creative: un palcoscenico aperto ai giovani talenti che stanno cercando la propria voce e il proprio pubblico. Un invito a esplorare il presente della musica attraverso proposte fresche, coraggiose e sorprendenti.
È un’esperienza viva, resa possibile anche dal piccolo spazio del locale, che favorisce dialogo e scambio. Un modo autentico e diretto per entrare in relazione, nello stesso spirito con cui Agnelli aveva già dato vita, anni fa, al Tora! Tora! Festival: un’idea che oggi torna e si rinnova in una forma più intima, ma altrettanto vitale.

Lo scorso 21 novembre The Beat ha partecipato a una delle serate della rassegna: dopo una quasi solenne introduzione del padrone di casa, Manuel Agnelli, il primo artista a esibirsi è stato Naturamorta, progetto artistico del cantautore torinese Manuel Di Pierro.
Il giovane musicista (classe 2000) ha presentato a Germi una scaletta di sette brani molto ben suonati e cantati, dal sound molto originale, che fonde rock, shoegaze e dreampop a un cantautorato raffinato e di qualità.
Naturamorta – accompagnato da ottimi musicisti al basso, chitarra e batteria – ha suonato pezzi tra cui Venti, Torino senza te e il nuovo singolo Fantasma, uscito proprio il 21 novembre: l’esecuzione ha rivelato un progetto solido e ben delineato, oltre che un sound molto ben definito.
Degna di nota è l’intensa interpretazione dell’artista, che “sente” molto intensamente i brani proposti, e questa profondità interpretativa dell’esibizione ha aggiunto ancor più emotività a un sound (affine allo shoegaze, come già accennato) che già di per sé desidera accompagnare l’ascoltatore verso l’introspezione.
Le introduzioni ai brani hanno invitato il pubblico a calarsi in questa atmosfera, grazie ad armonici, riverberi ed echi ottimamente suonati alla chitarra.

Secondo artista a salire sul palco è stato il giovanissimo cantautore pugliese Vito Topputo, che già noi di The Beat consociamo bene: qualche tempo fa ne abbiamo scritto recensendo il suo album d’esordio “Pezze Americane” (QUI l’articolo) e gli abbiamo rivolto qualche domanda in occasione della sua candidatura e vittoria del contest SEI D’Autore promosso dal Sud Est Indipendente Festival (QUI l’intervista).
E proprio “Pezze Americane” è stato il protagonista della serata a Carne Fresca: Vito ha presentato live ben dieci pezzi dell’album, accompagnato soltanto dal fido Fabio Carrone alla batteria.

L’esordio con Camus e, a seguire, una bizzarra ma convincente versione di Astro del Ciel, ci introducono subito in un universo sonoro decadente, ma contemporaneamente fresco e frizzante.
Quel mood acerbo e stridente che ci convinse allora, al nostro primo ascolto del disco, viene perfettamente ricreato dalla resa live. I brani si susseguono intervallati da qualche breve intervento parlato di Vito, che con ironia e un po’ di piacevole imbarazzo coinvolge il pubblico nel coro di Mondo capitale .
Fa seguito la nostalgica Che gioia, e la meravigliosa e cupa Falene, con i suoi bassi struggenti e il ritornello che colpisce come una lama.
Nonostante la giovane età – ma abbiamo capito che qui a Germi non è certo una caratteristica che inficia la qualità della musica, anzi – Vito ha già la stoffa del cantautore con personalità e con un’idea chiara in testa.
Una serata della rassegna Carne Fresca promossa a pieni voti, insomma, e che è la perfetta rappresentazione di quello che si potrebbe ribattere agli avventori del “in Italia non c’è più la musica di qualità di una volta”.
Setlist Naturamorta:
01. Settembre
02. Venti
03. Neve
04. Fantasma
05. Cura
06. Brucia per me
07. Torino senza te
Setlist Vito Topputo:
01. Camus
02. Astro del ciel
03. Poesia di natale
04. Mondo capitale
05. Che gioia
06. Falene
07. Il coccodrillo e un leone
08. Contrada sant’oceano
09. Aa un passo dall’oblio
10. Il fenomeno dei gatti
Foto Rava Ivano


