Articolo a cura di Gianfranco Gandolfi Il Bandito
Una serata per Paolo, la prima in musica per ricordarlo dopo la sua perdita il 31 dicembre scorso…
ma è diventata da subito la serata di Paolo Benvegnù in un Glue assolutamente sold out ma che ha creato la giusta dimensione di intimità, quella che spesso contraddistingueva i suoi concerti.
E’ stato il luogo giusto Firenze anche perché crocevia del percorso artistico ed umano di Paolo che dalla Lombardia l’ha portato dapprima in Toscana e poi in Umbria dove risiedeva con la famiglia.
Tanta era la voglia di tutti i presenti di ritrovarsi, musicisti e pubblico, quasi una necessità di condivisione di ricordi e la possibilità di condividere ancora qualche lacrima di commozione.

Il concerto con il continuo turn over di musicisti sul palco diretti dall’instancabile e carismatico Luca Roccia Baldini è stato contraddistinto da un continuo flusso emozionale che dal palco si diffondeva nella platea … tutto in perfetto stile Benvegnù al punto che la presenza dell’essenza di Paolo in sala pareva di poterla persino fisicamente toccare.
Si è partiti teneri da “Libero” eseguita anche con la performance visiva dell’attrice Lucia Baricci con un crescendo che ha alzato i toni del cantato a volte quasi gridato come da Stefano Ferri (l’uomo del merch sorprendentemente in vesti di cantante) in Suggestionabili, da Marco Olivotto con forte presenza scenica in Le Origini del Mondo e da una determinata e quasi severa Beatrice Antolini con Io ho visto…

I momenti più toccanti e delicati sono arrivati da Alessandro Fiori che ha cantato con voluta lentezza scandendo nota per nota parola per parola la canzone Infinito Alessandro Fiori a lui stesso dedicata da Paolo e da Marco Parente.

Dopo aver cantato Avanzate, ascoltate dividendo il palco tra gli altri anche con Massimo Fantoni è passato ai Tuxedomoon di In the Manner of Speaking fino all’inedito in solo voce e chitarra scritto dopo anni di silenzio ritrovando una nuova motivazione dalla paternità e dalla perdita’ inaspettata di Paolo, quasi una conversazione intima con lui con tutti i dubbi e le paure sul futuro a venire…

Sarebbero da citare tutti in verità i musicisti, canzone per canzone, tanti gli intervenuti tutti fortemente motivati nel ricordo di un grande artista e di un grande amico… Tra i tanti Andrea Franchi Druga, così importante nel percorso cantautoriale di Benvegnù, bellissima la sua versione di 27/12.
Tra le tante canzoni tre gli interventi parlati a ricordo di Paolo che hanno sottolineato la grandezza d’animo e la disponibilità ed attenzione verso tutti, i suoi live terminavano sempre in modalità “festa” collettiva.

Paolo Benvegnù ci ha lasciato di fatto un patrimonio artistico ed umano che non basterebbe nemmeno una vita per consumarlo tutto.
La serata si è conclusa con il classico Cerchi nell’acqua un perfetto finale, un’onda emotiva che si infrange nel cuore di ognuno di noi lasciando ricordi indelebili e da condividere ancora… assolutamente ancora.
Assolutamente importante nominare tutti coloro che hanno partecipato a questa serata in ordine rigorosamente sparso: Claudio Scortichini, Luca Ronga, Lucia Baricci, Luca Baldini, Tazio Aprile, Daniela D’Angelo, Fabrizio Orrigo, Andrea Franchi, Orietta Giunti,Federica Fabbri, Gabriele Berioli, Saverio Zacchei,Manuel Schicchi, Cosimo Bianciardi, Daniele Berioli, Pierpaolo Scuro, Giorgio Innocente, Gionni Dall’Orto, Ciro Fiorucci, Stefano Ferri, Stefano Bolchi, Marco Olivotto, Filippo Brilli, Giovanni Cazzaniga, Marco Parente, Massimo Fantoni, Beatrice Antolini, Massimo Piubelli,Guglielmo Ridolfo Gagliano, Igor Cardeti, Ciro Fiorucci, Marco Lazzeri, Alessandro Fiori, Giorgio Cedolin, Enrico Nanni, Samanta Campa, Nicola Lotto, Andrea Lovito, Mariel Tahiraj, Christian Volpi, Marco Lazzeri e i tre interventi con sole parole Gianfilippo Boni, Gianfranco Gandolfi e Edoardo Morandi
Foto Irene Cappelli


