In un panorama musicale in cui la maggior parte delle nuove uscite discografiche italiane mi lascia senza particolare stupore, ci voleva una classe 1953 per farmi godere di un ascolto a tal punto di farmi venire la voglia di riassaporarlo più volte.
Come quando mi capita di guardare un bel film e sentire il bisogno di replicarne la visione per cogliere quelle sfumature che non avevo pienamente afferrato.
Così Nitrito, ultimo lavoro di Nada Malanima, uscito il 9 maggio per Santeria e prodotto da un certo John Parish che, mi dicono aver lavorato con PJ Harvey, Tracy Chapman, Eels e Afterhours, tanto per fare qualche esempio di poco conto.
Bando all’ironia, con Nada aveva già collaborato come produttore in “Tutto l’amore che mi manca” nel 2004 e questo nuovo incontro nei suoi studi di Bristol ventun’ anni dopo, ha dato quella raffinatezza in più che non si intercetta consapevolmente al primo impatto, tanto è delicata e celata nella sapienza di far emergere l’espressione vocale ed energetica della cantautrice livornese.
Il disco si apre con il singolo che ha introdotto in anteprima l’uscita dell’album, Bella più bella, lanciato con un videoclip diretto da Davide Barbafiera che la (in)segue mentre affigge sui muri frasi del suo brano per poi tappezzare la città di foto di donne che hanno portato una spinta ed un contributo importante nella storia con il loro messaggio, la loro arte e soprattutto con il loro coraggio.
Si può scorgere Marina Abramovich, Margherita Hack, Anna Magnani, Giovanna D’Arco, Natalia Ginzburg, Virginia Woolf, Maria Callas, Frida Kahlo, Nina Simone e persino una Madonna col bambino Gesù.
Il video enfatizza al massimo un pezzo che già di per sé è potentissimo, dove il testo, fatto all’inizio di parole semplici ma efficaci, accompagna un crescendo di musica, di tensione e di voce che ora diventa sempre più roca, che urla con l’orgoglio di un inno “sei la fata morgana la luce assassina, sei il buio accecante per me che son cretina e che mi piaci così tanto da essere uno schianto, la pace, la forza di chi sa guardare e il mondo cambia e corre si rotola e poi discende, rimbalza, si alza”.
Una canzone da pelle d’oca, dalla quale occorre riprendere fiato qualche istante prima di passare alla successiva o a qualunque cosa si scelga di fare dopo.
Fortuna che la seconda traccia, forse per ironia della sorte, s’intitola Ghiaccio e placa momentaneamente lo stato di eccitazione iniziale, con un ritmo molto più accomodante. A seguire, un altro brano di una bellezza spiazzante, Sempre Migliore, le cui atmosfere avvolgenti fino all’ipnotico portano l’immaginazione ad una danza tribale.
Un giorno da regalare ci immerge in un’inaspettata atmosfera C.S.I. ferrettiana, forse complici le collaborazioni con Zamboni, che si smorza con la successiva Uovo, all’apparenza ironica “se mi siedo mi ritrovo con il culo fatto ad uovo” ma che vuole invece essere provocatoria e femminista “tu non puoi, no non devi dirlo mai ..no, non si può una donna questo no”.

Primitiva è invece stilisticamente Nada in tutta la sua purezza, senza inflessioni o contaminazioni, “libera come un uccello” e “senza paura”.
La distopica narrazione quasi orwelliana in Primo è un ennesimo tocco di genialità del disco seguita dal ritmo più rassicurante, ma solo nella melodia, di Una notte che arriva.
A chiudere Nitrito una canzone, Che Giornata, il cui ascolto distratto la classificherebbe come una filastrocca ironica “vado a passeggio con il mio gatto e mi tengo a un lampione mentre canto ah che bella questa vita anche se il giornale dà notizie disastrose”, ma che trova la sua forza proprio nel paradosso.

Ognuno di questi brani, i cui testi e la musica sono interamente scritti da Nada, esprime molta più libertà di quanto le parole non celino.
L’enfant prodige della musica italiana di fine anni sessanta, nel suo lungo percorso si è sempre saputa arricchire dal pop alla canzone d’autore, dal punk rock al blues, stando sempre un passo avanti ai tempi.
E, ancora una volta, la sua creatività ed indipendenza sono riuscite a spiazzare, scuotendo gli animi, lanciando sfide, graffiando, nitrendo ma con eleganza.
Tracklist:
01. Bella più bella
02. Ghiaccio
03. Sempre migliore
04. Un giorno da regalare
05. Uovo
06. Primitiva
07. Primo
08. Una notte che arriva
09. Che giornata


