Articolo a cura di Roberto Basilico
The Shameless tornano in scena con il loro terzo album, “Prayers After Dark”, un’opera suggestiva e intensa che affonda le radici in un sound che mescola rock, blues, gospel e jazz, evocando atmosfere oscure e romantiche.
Le sonorità della band rimandano per certi versi ad artisti come Gallon Drunk, Tindersticks e Nick Cave.
Il loro album è un viaggio emotivo di fede, amore, speranza e redenzione, dove ogni brano si trasforma in una riflessione sulle ombre che ci abitano e sulle preghiere sussurrate alla notte.
“Prayers after dark” è registrato presso i Pausa Studio di Modica, esso è composto da sei brani inediti e due cover: Straight to You di Nick Cave & The Bad Seeds e I Can’t Escape Myself dei The Sound. Questo dualismo tra materiale originale e reinterpretazioni rafforza il legame della band con il proprio background musicale, rendendo il disco una sorta di specchio interiore, in cui ogni nota risveglia ricordi sepolti e invoca gli angeli caduti, unici testimoni delle nostre solitudini, è un viaggio nel cuore della notte.
L’album si apre con Chic Jesus, un brano in cui il sound elegante si fonde con un’introduzione a cappella di Ippolito Nicolini, evocando un senso di preghiera laica, sospesa tra spiritualità e dannazione. Il pezzo si sviluppa con un crescendo incalzante in cui chitarre, trombe e pianoforte si intrecciano magistralmente, creando un’atmosfera mistica, un equilibrio precario tra l’angelico e il demoniaco.
Il videoclip, diretto da Silvia Criscione, è girato nel Cine Teatro Lumière di Ragusa, ed è un’opera visiva costruita su un raffinato gioco di chiaroscuri: fumo di sigarette, alcol, balli e redenzione si mescolano in una sorta di catarsi collettiva, dove il peccato diventa la porta d’accesso alla salvezza.
A seguire: Stuck in a Moment, un brano dal ritmo travolgente, guidato da una batteria pulsante e chitarre in primo piano che donano un sound rock, energico e deciso, quasi un inno alla resistenza contro il tempo e i rimpianti.
Con la terza traccia, Nobody Saves Me But Your Love, il disco si addolcisce in una ballata dell’atmosfera malinconica e di liberazione. La voce di Nicolini si fonde con i cori in un abbraccio sonoro, mentre le chitarre tessono un tappeto armonico che avvolge l’ascoltatore, trasportandolo in un luogo intimo sospeso.

Sister, forse è il brano che più di tutti richiama lo stile di Nick Cave, dato dai cori profondi, orchestrazioni raffinate, oltre che da un songwriting denso e curato; rabbia e disperazione diventano grida al cielo, richiesta di conforto, che risuona tra echi lontani e archi struggenti.
Con Transhumance, la voce calda e profonda di Nicolini si fa strada tra un sound rock bello pieno e trascinante, creando un’atmosfera ipnotica e avvolgente.
Cry Cry Baby è una delle ballate più intense dell’album: Il pianoforte e la voce si fondono in una melodia struggente e viscerale, capace di scavare nelle pieghe più oscure dell’anima, dando voce a quelle emozioni inesplicabili che ci accompagnano ogni giorno, silenziose.
Le due cover, Straight to You e I Can’t Escape Myself, non sono semplici omaggi, sono reinterpretazioni profonde, che riflettono l’identità artistica della band.
La prima cover, il pezzo iconico di Nick Cave, è un tributo alla forte influenza che il cantautore australiano ha avuto sullo stile dei The Shameless.
La seconda cover, ripresa dal repertorio dei The Sound, riporta alla luce sonorità che richiamano il passato della band, ricollegandosi ai loro lavori precedenti.

Ogni brano è un tassello di un mosaico più grande, un’opera che esplora fragilità e bellezza dell’essere umano, trasformando la musica in una preghiera profana che accompagna le nostre solitudini notturne.
“Prayers After Dark” segna un passaggio evolutivo per i The Shameless: il sound si fa più determinato e maturo, più viscerale e disincantato, meno romantico e barocco rispetto ai lavori precedenti.
È un disco da ascoltare in stanza nella penombra, distesi tra tappeti rossi, candele tremolanti, dissolvenze di luci calde che squarciano il buio della notte.
Se amate i suoni intensi, le atmosfere cupe , il lirismo raffinato, “Prayers After Dark” è un disco che saprà toccarvi profondamente in un tratto di sensibilità comune, trascinandovi in un viaggio senza tempo, tra ombre e bagliori di speranza.
Tracklist:
01. Chic Jesus
02. Stuck in a Moment
03. Nobody Save Me But You Love
04. Oh Sister
05. Transhumance
06. Cry Cry Baby
07. Straight to You
08. I Can’t Escape Myself


