Look Out Live! è la nuova uscita dell’ex chitarrista degli Smiths. E’ il live registrato durante il concerto sold‑out di Johnny Marr all’Hammersmith Apollo di Londra, il 12 aprile 2024, due CD per un totale di 22 tracce (con 4 tracce bonus rispetto al vinile).
C’è una luce che non se n’è mai andata: è la luce dei The Smiths, o di ciò che ne rimane.
In questo live di Johnny Marr, chiudendo gli occhi, sembra proprio di sentire la band dei tempi andati — con Morrissey in vacanza.
È vero che, se il cantato del ragazzo di Manchester regalava liriche in netta contrapposizione alle note e alle melodie oniriche di una bellezza disarmante, il merito delle armonizzazioni e della costruzione dei brani, intesi come puramente musicali, era tutto di Marr.
Panic , gli Smiths, Morrissey, Marr, gli anni ’80 e la disillusione di quel periodo. “Impiccate il DJ, perché mette solo musica che non ci rappresenta!” W Marr e W il riscatto!
Marr, che anche da “orfano” della sua band più famosa, ci ha regalato brani davvero eccezionali, come Generate! Generate!, una sorta di “produci, consuma, crepa” in chiave anglosassone — almeno per come la vedo io, nelle intenzioni del testo.
Spirit power and soul, in due parole New Order.

Walk Into the Sea richiama gli arpeggi di “siouxiana” memoria, con un cantato che sembra quasi uscito dalla voce di Simon Le Bon. All’improvviso, però, arriva la vera chitarra di Marr, e tutto cambia. Il brano è libertà, voglia di urlare! Meraviglioso.
Passo oltre, arrivando direttamente a The Answer, un pezzo dal “tiro pazzesco”.
Tanta, tanta, immensa energia.
Una “risposta temporale” a chi crede di avere in tasca tutta la verità, ma in realtà conosce solo il suo piccolo angolo di mondo, osservato dalla finestra.
Please Please Please Let Me Get What I Want si apre con un bellissimo arpeggio che non lascia spazio alla nostalgia di Morrissey e, con dolcezza, ti accompagna in un ascolto lieve.
Le gambe sono leggere, il passo dolce, la vita lenta e rilassata. Finalmente puoi essere ciò che sei, senza alcun giudizio: puoi sentirti leggero, vivo e non più inappropriato!
Armatopia parte come partirebbero i Visage dal vivo e ti fa sentire vivo, proprio lì, a quel concerto di Marr: gioia e puro godimento.
Hi Hello è un invito diretto ma profondo a vivere pienamente: a fare esperienza senza timore, a non voltarsi indietro, ad abbracciare l’intensità dell’esistenza. Un messaggio che trasmette vicinanza emotiva e disponibilità, come a dire: “Se mai ne avrai bisogno, io ci sono”.
Easy Money la dice lunga sulla sua visione delle cose. Un brano che apre la strada al successo, al lavoro, al lavorare per denaro, al fare soldi facili, all’accumulo di capitale.
All’inutilità di tutto ciò, e alla schiavitù che si innesca quando si diventa dipendenti del — e dal — profitto fine a se stesso.
Un inno alla disarmante lucidità nel comprendere che i soldi sono solo un mezzo, non un fine.

Che dire della bowiediana Rebel Rebel: un’ottima cover in duetto con Neil Tennant dei Pet Shop Boys, un testo potente e una scelta perfetta.
Ognuno intraprende il proprio percorso musicale ispirandosi a qualcun altro.
Questa canzone è la ribellione alle consuetudini, all’ordine imposto, all’essere etichettati come bravi bambini e brave bambine.
È il desiderio di scoprire chi siamo davvero, di diventare semplicemente ciò che siamo, e non ciò che gli altri vogliono che diventiamo.
You Just Haven’t Earned It Yet Baby è un inno a diventare grandi, a guadagnarsi le cose e l’amore con consapevolezza. Il mio brano preferito.
The Passenger, brano originale di Iggy Pop, messo in scaletta probabilmente solo perché universalmente conosciuto, per far ballare tutti; sinceramente non ne sentivo il bisogno.
Pluricoverizzata (Siouxsie e gli italiani Extra, per citarne due), rimane comunque un brano magnifico.

New Town Velocity sembra un brano dei New Order: ha tutta la bellezza, la freschezza e l’attualità di un certo tipo di new wave, innescata cinquant’anni fa, che non è mai passata di moda e non si è mai davvero fermata.
Il ritmo, cadenzato come una ballad, fa sorridere, ballare lentamente, saltellare — senza mai arrivare a una risata vera e propria.
Rimane un sorriso interiore, di consapevolezza, nel vivere a contatto con la modernità e nel sentirsi finalmente vivi dentro di essa.
Con Bigmouth Strikes Again, oltre all’immenso omaggio live al passato “smithsiano”, emerge la consapevolezza di vivere in un mondo chiuso su se stesso, dove la caccia alle streghe non è mai finita e dove, un po’ per comodità, un po’ per codardia, si cerca sempre un nemico da combattere.
Qualcuno su cui scaricare le proprie inettitudini e colpe, per il solo gusto di assaporare la vittoria finale e il consenso populista.
Un meccanismo che ricorda molto la politica dei nostri giorni.
Nel complesso un bel live questo di Marr. Energico, per nulla nostalgico , un invito alla consapevolezza ed a guardare il mondo con occhi nuovi!
Tracklist :
- CD1
01. Sensory Street
02. Panic
03. Generate! Generate!
04. Spirit Power and Soul
05. This Charming Man
06. Somewhere
07. Walk Into the Sea
08. The Answer
09. Please, Please, Please Let Me Get What I Want
10. Armatopia
11. Get the Message
- CD2
01. Hi Hello
02. How Soon Is Now?
03. Easy Money
04. Rebel Rebel (feat. Neil Tennant)
05. Getting Away With It (feat. Neil Tennant)
06. You Just Haven’t Earned It Yet, Baby
07. There Is a Light That Never Goes Out
08. The Passenger
09. New Town Velocity
10. Stop Me If You Think You’ve Heard This One Before
11. Bigmouth Strikes Again


