Oggi vi presentiamo in anteprima esclusiva il video ufficiale di “C’è bisogno di andare via” di Sergio Russo, prodotto da Goedi
Il cantautore milanese torna con un brano che scava nelle crepe delle relazioni, raccogliendo frammenti di una storia vera – parole custodite in lettere intime, intrise di sentimenti autentici – per trasformarli in musica.
Ne nasce una ballata carica di delicatezza e verità, capace di intrecciare la tradizione cantautorale con sonorità moderne.
Un viaggio emotivo che, pur partendo da una storia individuale, parla a chiunque abbia mai sentito il bisogno di allontanarsi per non perdersi del tutto.
Il singolo anticipa il nuovo EP, in uscita nel 2026 e prodotto da Marco Zangirolami e Diego Montinaro, un progetto di quattro istantanee che rivelano un artista profondamente rinnovato, attento all’essenziale.
Il brano nasce da una serie di lettere che ti sono state affidate: quando hai capito che quelle parole avevano la forza di trasformarsi in una canzone?
Nel momento in cui, leggendole, un’emozione fortissima ha preso il sopravvento e mi è sembrato quasi di vivere realmente quelle situazioni grazie all’intensità delle parole.
Che responsabilità è essere custode di emozioni presenti nelle lettere?
Penso che sia un dono raro che una persona molto vicina ti possa regalare, perché si mette completamente a nudo condividendo cose intime e profonde.
“C’è bisogno di andare via” ha qualcosa che risuona anche con qualcosa del tuo vissuto?
Sì certamente, è stata una delle prime cose che mi ha colpito e per questo motivo ho voluto creare una canzone dove tutte le persone che hanno vissuto emozioni simili, nel bene e nel male, potessero immedesimarsi. La canzone è apersonale proprio perché possa adattarsi veramente a tutti.

In questo racconto visivo ci sono diverse frasi piuttosto importanti, alcune toccanti come le “creature perfette” che citi. Perché hai scelto “C’è bisogno di andare via” come frase cardine del brano?
Perché, appunto, quando ti ritrovi da un giorno all’altro ad accudire da solo/a i tuoi figli – “creature perfette“ – ti rendi conto che l’unica maniera per proteggerle è quella di andare via da un rapporto ormai destinato a spegnersi.
Il video è bianco e nero cinematografico, all’interno di una sala prova, i musicisti si alternano nella posizione centrale. Ci parli di questa scelta stilistica e di chi ti ha accompagnato nel brano?
La scelta del video bianco e nero è legata al mood e il concept visivo di tutto l’EP, una scelta stilistica e di gusto.
Il regista, Giovanni di Modica dopo aver ascoltato il brano ha messo in atto la sua visione, cioè quella di mettere al centro ogni singolo componente della band in maniera tale che fosse chiaro che questa vuole essere una canzone per tutti e di tutti, cioè di facile immedesimazione nel caso una persona avesse voglia di lasciarsi trasportare.
Oltre a me, sono presenti i tre ragazzi – stupendi e ottimi musicisti – con i quali mi esibirò nei futuri live:
Michele Burgo – batteria
Giuseppe Lai – chitarra
Rebecca Mano – basso
Nel 2026 uscirà il tuo EP, ci puoi anticipare qualcosa?
I quattro brani sono tutti appartenenti alla stessa onda emotiva; storie vere raccontate in musica.
Mi piace pensare che le storie amorose finiscono, ma le canzoni d’amore rimangono.

Foto Bianca Puleo


