Articolo a cura di Cinzia Nalci
Arrivo a Milano con un treno che riporta 100 minuti di ritardo; già provata, purtroppo non riesco ad arrivare in tempo per ascoltare i Cliffords. Entro all’ippodromo mentre i Manic Street Preachers intonano la loro penultima canzone. Piacevoli.
Negli ultimi 15 anni Florence Welch e i suoi Machine (Isabella Summers, Robert Ackroyd, Tom Monger e Cyrus Bayandor) hanno creato una discografia in studio di ben sei lavori a partire da “Lungs” nel 2009. Grazie a brani come Cosmic Love e You’ve Got the Love hanno raggiunto il successo, proseguendo con “Ceremonials” e singoli diventati importanti per la cultura pop, come Hunger, per citarne solo uno.
Questa tournée porta sul palco le canzoni di “Everybody Scream” del 2025, il sesto disco del gruppo.
Finalmente entra lei sul palco degli I-Days: nei suoi video l’ho sempre ammirata con una sorta di timore reverenziale per la sua grinta e i suoi lineamenti severi, ma ora, sul palco, la trovo decisamente bella, aggraziata, femminile, fragile e delicata, e allo stesso tempo potente e dirompente.

Gli splendidi capelli rossi ballano e saltano al suo ritmo. Tra i delicati piedi nudi e il vestito morbido e fluttuante, circondata dalle sue ballerine dai lunghi gonnelloni bianchi che celano una maliziosa biancheria nera, ha inizio un grande rito pagano: il nostro sabba milanese si apre con il brano Which Witch. Sembra che Dante Gabriel Rossetti abbia dato vita, con un’improvvisata regia, alla sua Persefone.
Travolto da questa magia, mentre lei parla con la sua dolce voce da sirena, il suo pubblico intona: “Sei bellissima!”. Ed ha pienamente ragione: raramente ho visto una donna così bella, sensuale e bravissima, col suo canto limpido e travolgente.
Lei continua a ringraziare, teneramente commossa. Con You’ve Got the Love si canta tutti insieme quella che è una vera e propria celebrazione dell’amore. Intensa con Buckle: solo la sua voce limpida e pochi semplici strumenti, tra i quali risalta un’elegante arpa, per arrivare dritto al cuore.
Parla al suo pubblico, Florence, e invita tutti a dimenticare il cellulare, a saltare con lei e a godersi Dog Days Are Over. E tutti saltano, liberi da tutto, da inutili convenzioni.

Si commuove spesso Florence. Noto che più volte si tocca il ventre mentre canta, probabilmente a ricordo di dolorosi trascorsi; scende tra il suo pubblico nelle prime file e abbraccia tutti, in particolare le ragazze che — tra lacrime di commozione e coroncine colorate — sicuramente si porteranno a casa il ricordo e il calore dell’abbraccio di quella donna, per loro simbolo di forza e libertà.
Grazie Florence, per averci ricordato che possiamo sentirci liberi. Free.
Setlist:
01. Everybody Scream
02. Shake It Out
03. Which Witch
04. Spectrum
05. Rabbit Heart (Raise It Up)
06. You Got the Love
07. Hunger
08. King
09. Howl
10. What Kind of Man
11. Heaven Is Here
12. One of the Greats
13. Buckle
14. Never Let Me Go
15. Sympathy Magic
16. Dog Days Are Over
17. Free

Immagini utilizzate a fini editoriali e di commento critico


