Articolo a cura di Cinzia Nalci
Nella cornice di una giornata frenetica e accidentalmente disorganizzata a causa delle grande concentrazione di eventi in città inizia il mio sogno all’interno del Firenze Rocks, ultima giornata, caldo infernale come da copione per tutti i concerti estivi, arriviamo all’interno del Visarno verso le 16.30, ancora afosa luce del sole, in tempo per gustarci i Twilight Sad e Mogwai, scozzesi questi ultimi, mi sono piaciuti molto, toni a tratti cupi, richiamavano i sound intensi che più amo.

Con il buio e il calar del sole arriva sul palco il mitico Robert Smith, devo dire, tra le altre cose, anche in forma, parecchi chili in meno e forse con qualche capello di meno sfuggito alla cotonatura, ma la voce… la voce è quella vellutata di sempre… lascio fin dall’inizio che mi avvolga per iniziare la mia esperienza onirica che mi accompagnerà nelle successive due ore e mezzo e chiudo gli occhi per poter ‘vedere’ questo concerto dell’anima… la sua voce e il basso di Gallup hanno lo stesso potere di una coperta di lana avvolta intorno al corpo bagnato da un ruscello di montagna.
Stupenda la sua voce, il suo sorriso e il suo ondulare in modo goffo e allo stesso tempo innocentemente aggraziato, lui stesso sembra veramente un personaggio fantastico, dall’anima bella e il cuore grande. Uno di quei concerti che 40 anni fa erano solo per noi darkettoni e oggi coinvolge almeno tre generazioni, vedevo nonni, padri, nipoti, tutti uniti dalla stessa gioia.

Aprono con Alone, poi a seguire Pictures of You, High, A Night Like This e poi apice di romanticismo con Lovesong, tutti intorno a me si abbracciano e si baciano… canzoni che ormai rappresentano la storia della musica.
Il clima si scalda ancora un po’ di più sulle note di Just Like Heaven e si fa emozionante con A Fragile Thing. Ovviamente non può mancare A Forest, basta chiudere gli occhi e lasciarsi andare, poche parole non bastano per descrivere queste note che ti entrano dentro, emozionandoti.

L’ultima parte del concerto è un vero crescendo di divertimento, adrenalina e voglia di ballare con Lullaby, Friday I’m in Love, The Lovecats, Close to Me, Why Can’t I Be You e Robert ondeggia dolce, impacciato e timido davanti al suo pubblico, che lui ama, e si sente.
Setlist:
01. Alone
02. Pictures of You
03. High
04. A Night Like This
05. Lovesong
06. Secrets
07. Just Like Heaven
08. Treasure
09. Want
10. A Fragile Thing
11. Burn
12. Fascination Street
13. alt.end
14. Push
15. In Between Days
16. Play for Today
17. A Forest
18. Trust
19. From the Edge of the Deep Green Sea
20. Endsong
Encore:
21. Lullaby
22. The Walk
23. Let’s Go to Bed
24. Mint Car
25. Friday I’m in Love
26. The Lovecats
27. Close to Me
28. Why Can’t I Be You?
29. Boys Don’t Cry

Immagini utilizzate a fini editoriali e di commento critico


