“Il gioco del gioco” – Zanzu

Qualcosa si è rotto! Ma adesso l’incipit è giocare, giocare al gioco della vita e farsi finalmente trasportare e stupire da essa.

Giocare con le cose, con le note, con le contaminazioni date da luoghi destinati ad altro uso e per questo impreziositi ed imprevedibili location del nuovo musicale inaspettato, pensante, fresco, vivo.

Giocare con le parole scritte e con le note non è cosa da poco in questo lavoro musicale, dal momento che il gioco iniziale è comunque qualcosa di travolgente, che sta oltre la linea di non ritorno.

Mi imbatto in Zanzu casualmente, in un momento di web-noia, forse questa volta l’algoritmo ha acceso il famoso “match” tra le parti .

Giocare e non fermarsi al primo ascolto.

Il gioco del gioco” inizia rarefatto con Vento di un tempo spazzato via e, dopo 14 lunghi anni vissuti intensamente, ci ritroviamo catapultati a 30 anni dove cambiano consapevolezze, dinamiche e sentimenti, ma era già tutto scritto prima, siamo alla ricerca di un nuovo rifugio nel mondo, per me che scrivo, diventa ora un rifugio musicale. Già lo sapevamo che finiva così, ignoravamo forse solo alcune modalità del divenire.

L.A. dream è l’amore “non mi lasci mai stare male con te”: racchiude in poche parole la sua essenza ed io non riesco a stare male ascoltando il gioco del gioco del cantautore Zanzu, all’anagrafe Giacomo Zanzucchi.

All’interno del disco immagini oniriche di spiagge, bandiere e navi colorano il brano, ma un nuovo amore, è un gioco ed è tutto qui. Sembra dire, per un istante ci perdiamo ed invece c’è un nuovo sorriso, “non mi lasci mai star male con te”. This is love.

Subito dopo, Oceano notturno è un sogno, una visione che parte dal luogo in cui dovrei trovarti: vengo trasportato in mare aperto di notte, con stelle che sono gli occhi del mondo, di questo mio mondo onirico.

Da qui siamo finiti  Sul fondo, breve traghettatore musicale per la meravigliosa Please let me know: una richiesta di aiuto, fammi sapere se il mio cuore malato guarirà, se dovrò sentirmi ancora inadeguato, oppure se avrò una benda per le mie ferite. Sa di malinconia, di lucciole estive, di anni ’70; ha il sapore del passato, di echi, floydiani.

Il viaggio prosegue con Classica un inno al vivere senza procrastinare, senza rimanere sempre nelle zone di comfort: uscire ad assaporare la vita per quello che è.

La conclusione è affidata a Carapace ha una storia da raccontare. Degna chiusura di un album breve ma estremamente intenso, ci laviamo come bambini, come innamorati, come tartarughe con la consapevolezza di essere vivi e di poterla finalmente condividere.

Che dire, ero assopito nel torpore della quotidianità, della routine musicale solita ed assimilata, mi sentivo “ghostato” dalla buona musica, ora il mio cuore è in fase di guarigione con “Il gioco del gioco” del promettente Zanzu. Promosso a pieni voti su tutti i fronti. Potrei ascoltarlo per ore in loop senza accennare a un distacco.

Le parole chiave di questo viaggio:

Freschezza
Urgenza
Poetica onirica
Consapevolezza musicale
Verità

Tracklist:
01. Vento
02. L.A. dream
03. Oceano notturno
04. Sul fondo
05. Please, let me know
06. Classica
07. Carapace

Chi è Zanzu

Zanzu è il progetto musicale di Giacomo Zanzucchi, cantautore e performer attivo dal 2020 che intreccia musica, parola e dimensione performativa. Con un passato da attore e scenografo nel collettivo Talenti Digital, ha calcato palchi indipendenti come Largo Venue e Snodo Mandrione. “Il gioco del Gioco” è il suo nuovo concept EP, uscito il 24 giugno 2026, interamente prodotto da True Sleeper e arricchito dall’universo visivo dell’artista Nora.