Articolo a cura di Tiziano Farinacci
Dal 3 Luglio è fuori “Demos, B-sides, Acoustics, Vol.1” dei LENORE.
Questo lavoro documenta percorsi paralleli alla produzione ufficiale confluita nel primo disco di LENORE, “Per non aver commesso il fatto”, offrendo un ulteriore prospettiva al processo creativo ed evolutivo dei brani che hanno composto il loro album d’esordio, mettendo in luce processi, arrangiamenti alternativi al cui interno sono presenti anche due outtake: “XIII” e “untitled”.
Questa nuova uscita, sinceramente inaspettata, è personalmente una riconferma della fattura estremamente centrata ed eccelsa del progetto LENORE, distante anni luce dalle dinamiche precostituite del mainstream contemporaneo, e rispettoso del proprio: PERCHÈ CREARE ARTE.
Ma per comprendere appieno cosa è successo nel loro approccio, come si è dimenato, cambiando forma o permettendogli di assumere la propria postura, è necessario partire dal disco definitivo. Solo a quel punto potremo comprendere cos’è accaduto nel loro mondo, che se volete può essere, alla bisogna, anche il vostro.

L’esordio dei LENORE, “Per non aver commesso il fatto”, è tra le cose che più mi ha coinvolto, sorpreso, soddisfatto e incuriosito, nell’ultimo anno, per quel che riguarda la Musica underground del nostro paese.
Il progetto LENORE nasce nel 2023 come identità sonora e progetto multidisciplinare curato da Valeria Rocco, Giovanni Fusco (già produttore dei GOMMA) e Alessandro Pascolo (produttore presso il SulfurCity Studio di Pozzuoli e membro di Mendoza, Ne travaillez Jamais).
L’embrione da cui nasce questo interessantissimo connubio artistico è la raccolta poetica “Per non aver commesso il fatto” (di Valeria Rocco, Zacinto Edizioni – Biblion, 2024), venti frammenti senza titolo, in cui si alternano senza sosta voci di accusa e voci di difesa, il cui rito giudiziario affronta il problema della colpa, riverberando una esperienza individuale in una dimensione collettiva e poi compiendo il percorso opposto.
Ad anticipare la prima uscita ufficiale del progetto LENORE, il singolo “nel tuo letto sento un’assemblea” (Maggio 2025), che interpreta in chiave dark-wave/spoken-word il frammento IX della raccolta che esplora il tema del senso di colpa come eredità storica, e nel Giugno 2025, il secondo singolo dal titolo “ogni tanto fa un gesto chiaro”, unico post scriptum rispetto alla raccolta poetica, a rappresentare un frammento sonoro costruito sulla ripetizione, sulla tensione, sulla rimozione, raccontando i soprusi invisibili e quotidiani ripetuti nelle conversazioni, nelle posture e nei gesti minimi.

Il 12 Dicembre 2025 poi fuoriesce, mantenendo con titolo omonimo dello scritto di riferimento, il primo album di LENORE, che la band promuoverà al Salone del Libro di Torino, alla Notte Elettrica (Rogo records x Cagnola), all’Orchestra Marchetti (Bologna) e live x NOODSRADIO e Radiolina a Napoli.
LENORE, a livello sonoro, è un incastro di generi, dal noise alla dark-wave, dal post-rock all’ambient, ma ha la grandissima capacità di non trasbordare dai confini che la rappresentano e tutto rimane figlio dello stesso impulso, senza annoiare mai, riuscendo anzi a perforare l’attenzione di chi l’ascolta, azzerando tutto il resto… quando ascolto questo disco mi nascondo in esso e desidero farne parte, perché i suoi contenuti raccontano aspetti invisibili ai più e quindi ancor più brillanti e necessari.
Ricordo che i primi due singoli mi colpirono a tal punto da permettermi di rivivere quella curiosità e l’attesa innocente provata in tenera età per le nuove creazioni dei vari guru da me insigniti di tale nomina nel corso del tempo come colonna sonora scelta per musicare gli anni da me vissuti.
E sebbene spesso dietro l’angolo si nasconda una delusione, scoprendo che il singolo era un po’ come per i trailer dei film… mostrare il meglio per portare la gente al cinema, per quanto riguarda “Per non aver commesso il fatto” di LENORE, questo rischio si è frantumato, perché il disco nasconde vere e proprie perle ed anche i brani strumentali, disseminati tra le quattordici tracce, sono pagine necessarie del libro musicale narrato da questo disco.

E poi c’è la voce di Valeria Rocco. Parliamo di un sostanziale spoken-word (stile spesso divisivo nell’ambito musicale) tranne su “les deus anglaises, le continent (Cattive abitudini)”… coincidenza vuole che io ami lo spoken-word, tanto più se pregno di personalità, fascino, capacità narrativa e originalità come in questo caso. La voce di Valeria mi ha completamente persuaso, convincendomi fin dal primo ascolto a seguirla nelle sue analisi, che seppur apparentemente criptiche, nascondo un tesoro di informazioni che “devono” essere considerate… ai fini della sentenza finale.
Quella di LENORE è un arte che oserei definire “indispensabile”, per tutte le sue sfumature, dall’originale postura intellettuale e critica dei testi, agli stili sonori coinvolgenti ed introspettivi, fino alla scelta del vestito-immagine con una cover che oserei definire “definitiva”.
E allora, adesso si che il neo-uscito “Demos, B-sides, Acoustics, Vol.1” di LENORE, non è una rivisitazione dei brani del disco ufficiale, bensì altri stralci della sua gestazione, un’altra evoluzione di alcune delle sue tracce, un suo ulteriore divenire in simbiosi a quel che lo scorso dicembre è fuoriuscito.
E chioso consigliandovi di renderLI entrambi parte dei vostri ascolti perché sapranno distinguersi ovunque li andrete a nascondere.
Credits:
Scritto da LENORE
Testo e voce di Valeria Rocco
Prodotto, registrato, mixato e masterizzato da Giovanni Fusco e Alessandro Pascolo
Artwork di Vittorio Di Mauro
Foto di Adriana Alberghina
Tracklist (Per non aver commesso il fatto):
01. se le cose non finissero adesso?
02. puoi sempre confidare nelle formule
03. nel tuo letto sento un’assemblea
04. siamo la stessa cosa?
05. alcune cose sono buone crude
06. ogni tanto fa un gesto chiaro
07. les deus anglaises, le continent (Cattive abitudini)
08. prima che le mie mani siano sveglie
09. da questo non si torna
10. devi pensare tutto in poche linee
11. signorina, fin quanto?
12. la fine del governo (disseminare)
13. niente che resti come conseguenza
14. per non aver commesso il fatto
Tracklist (Demos, B-sides, Acoustics, Vol.1):
01. nel tuo letto sento un’assemblea – acoustic
02. la fine del governo (disseminare) – alternate version
3. alcune cose sono buone crude – alternate version
04. ogni tanto fa un gesto chiaro – acoustic
05. untitled
06. per non aver commesso il fatto – alternate demo
07. signorina, fin quanto? – demo
8. XIII
09. puoi sempre confidare nelle formule – live take
10. nel tuo letto sento un’assemblea – demo
11. nel tuo letto sento un’assemblea – tape master


