Articolo a cura di Tiziano Farinacci
Era la fine di Novembre 2024 quando incrociai su una delle piattaforme che oggi diffondono (ahimè) la musica “tutta”, il singolo Nyx, fresco di uscita, a firma Comma, band alternative-rock pugliese costituita da Marco Candela (voce, basso, synth), Simone De Nitti (chitarra), Stefano Stabile (chitarra), Alessio Stabile (batteria, percussioni e synth).
Rimasi immediatamente coinvolto dalla proposta variegata di questo progetto, ricco di sfumature post-math-rock melanconiche ed emo, bordate noise dai ritmi convulsi, giovani grida disperate alla ricerca di ascolto mischiate ad una maturità imprevedibile ed innata.
Rimasi in attesa di poter ascoltare altro di loro e qualche mese dopo, nel Febbraio 2025, fuoriuscì Compressione Continua, altro brano sorprendente.
Così, avendo ideato nell’autunno 2025 un progetto discografico di raccolta fondi chiamato “Qui Thoiry x Gaza”, per aiutare le vittime civili palestinesi (con il supporto del Kollettivo Artisti Indipendenti, dello SBAM, di VerSo Productions e di Radio Underground Italia), chiesi loro di prestare Compressione Continua alla causa, ottenendo la loro piena disponibilità.

E allora, quando lo scorso 11 Settembre i Comma hanno fatto uscire (per Mosho Dischi) il loro primo Ep dal titolo “Echi”, a quasi due anni da quel primo singolo (Nyx) che mi aveva stordito, l’ho vissuto come l’assistere al vagito immaginario di una creatura che pensi di conoscere ma che in realtà non sai chi sia.
E la colpa (o il merito) è esclusivamente loro… perché quel che trasuda dai loro intrecci armonici, spesso storti e dissonanti, e le parole che raccontano, spesso urlando, i fotogrammi dell’umana collettività destrutturata, giungono all’anima (o almeno alla mia) come i frammenti periferici del vissuto, quelli che in genere tendi ad affrontare mentre ti dimeni nell’andare, oscillando tra la luce e il buio.
Compressione Continua apre “Echi” apparentemente in sospensione, ma è di lì a poco che la narrazione incalzante parte diretta come un pugno a svelare l’intenzione nuda e cruda del messaggio che i Comma vogliono raccontare. L’uomo nel suo tentativo di caracollare in avanti alla ricerca di umanità, sempre più rara.
Salmastro sembra uno squarcio di luce improvviso, ma è un esercizio di stile alla resistenza rassegnata, un tentativo di restare con la consapevolezza che per quanto ci si possa dimenare, presto o tardi, si avrà la peggio e allora “La luce esiste ed ora mi vedo!”.

Nyx è il risveglio nel sapere, che porta i nostri a voler gridare con forza e sorpresa che “il buio né morde né ferisce, il buio consola”.
Con Salici inizia il secondo tempo di “Echi” e siamo altrove, quell’altrove instrumental ed etereo, colorato da immagini che nonostante tutto sono rimaste attaccate alla memoria, perché troppo impressive e vivide.
BAO è una minimale e breve discesa interiore che sfocia in Buon Compleanno!, una sorta di coda finale che come pulviscolo vagante racchiude voci e suoni esterni che hanno resistito alla cancellazione e la musica è stasi ed esplosione, un po’ come la vita…
Al centro del mondo narrato dai Comma in “Echi” c’è l’essere umano nudo, vincibile, in balìa del proprio vissuto, soggettivo ma comunque pesante. Un uomo consapevole e quindi impotente al cospetto del buio, quel buio da attraversare osservandolo, perché combatterlo sarebbe inutile. Perché i Comma riconoscono l’elemento comune che unisce ogni uomo, dall’eroe alla sua nemesi… la fragilità.

Comma contengono vaghissime contaminazioni da Verdena, Il Teatro degli Orrori e Delta Sleep, ma ci interessa poco; l’aspetto che più ci coinvolge di questo primo Ep di 6 tracce è nella loro Musica che, nel continuo espandersi e comprimersi, ricorda proprio l’umano respiro in tutta la sua potenza e flebilità, come a voler da un lato smitizzare e dall’altro empatizzare con ogni uomo, portatore del suo bagaglio interiore.
E allora si, “Un paesaggio dantesco da attraversare” (come l’hanno definito loro stessi) è la corretta sintesi concettuale.
Ma ascoltatelo e riascoltatelo, perché “Echi” dei Comma è un esordio di rara e complessa profondità.
Credits:
Registrazioni: Diego Passaro presso Altrementi Labs/Sound.
Mix & Master: Spring Reverb Studio.
Foto e artwork: Adria Pietrocola.
Logo: Monia Montenegro.
Tracklist:
01.Compressione Continua
02. Salmastro
03. Nyx
04. Salici
05. BAO
06. Buon Compleanno!


