“A Deep Dive In The Colourful And Mysterious Garden Of Mr. Taxology” – Taxology

Articolo a cura di Tiziano Farinacci

Taxology nasce a Taranto nel 2024 dall’incontro tra i giovanissimi Andrea Rizzi (classe 2007) e Giuseppe Bitonte (classe 2006).

Il giovanissimo duo pugliese esordisce con un concept album dal titolo “A Deep Dive In The Colourful And Mysterious Garden Of Mr. Taxology”, opera fuori dallo scorso 8 Maggio in formato CD e digitale, creato considerato caleidoscopico e contaminato, in cui botanica e psichedelia si intrecciano tra sogno e realtà.

Il lavoro è stato anticipato dal singolo/video Mandragora Caulescens, pubblicato dalla NOS Records, etichetta diretta da Amerigo Verardi.

“A Deep Dive In The Colourful And Mysterious Garden Of Mr. Taxology” è un corposo concept album che immerge chi lo ascolto in un giardino ipnagogico e visionario, attraversato dalla voce narrante di Bruno Vergani, che guida l’ascoltatore in un cammino onirico verso la propria essenza.

Il riferimento alla tassonomia (la disciplina che classifica gli organismi viventi) diventa chiave sia poetica sia strutturale: diversi brani riprendono la nomenclatura botanica, trasformando la scienza in metafora degli stati di coscienza.

Ne nasce un erbario interiore, una “tassonomia psichica” in cui ogni composizione è un organismo autonomo all’interno di un ecosistema coerente.

Le armonie si muovono tra familiarità e spaesamento, alternando accoglienza e improvvisi scarti percettivi.
La scrittura intreccia suggestioni psichedeliche e cinematografiche, atmosfere sospese tra il retrò e il contemporaneo, con accenti funky e aperture orchestrali.
La tavolozza timbrica è ampia: chitarre, pianoforte e tastiere dialogano con archi e fiati, mentre sitar, mandolino e percussioni orchestrali ampliano continuamente il campo sonoro.

Il viaggio è esaltante e la combinazione tra le emozioni che sa provocare e la consapevolezza che a crearlo sia stata la mente e la sensibilità di giovanissimi ragazzi, suggestiona e nutre speranze evolutive non indifferenti.

A tratti sembra di aver riavvolto il nastro emotivo e sonoro della propria vita di diversi decenni, ma c’è sempre qualche soluzione che sa rinfrescare, ricordando all’ascoltatore che, nonostante tutto è nel qui ed ora, sebbene l’eleganza e la pasta sonora parrebbero raccontare altro.

“A Deep Dive In The Colourful And Mysterious Garden Of Mr. Taxology” non ha elementi di confronto ma semmai ne avesse supererebbe a pieni voti ogni analisi nel suo oscillare tra il sapore anni 70 del ‘900 e un contemporaneo ricercatissimo, somministrato con dosi misurate ad arte, senza eccessi ne limiti.

L’incedere ritmico e l’incastro sonoro di questo lavoro artistico hanno la preziosa capacità di teletrasportare l’ascoltatore in un altrove che ricorda qualcosa ma non si conosce, è tuttavia un luogo meraviglioso e poco importa se lo avevi già incrociato in passato, ti basti sapere che non è lui, ma ti appartiene molto più di quanto immagini.

Registrato, prodotto, arrangiato e mixato da Andrea Rizzi nel suo studio domestico a Taranto, il lavoro riflette un approccio artigianale e sfaccettato alla costruzione del suono.

Le composizioni portano principalmente la firma del giovane musicista pugliese e del sodale Giuseppe Bitonte, con la presenza arricchente di Wladimiro Rizzi al Piano, tastiere e chitarra elettrica, Bruno Vergani (Voce principale, narrazione), Stefano Piancastelli ed Elio Di Menza alla chitarra, Lorenzo Marcoleoni e Piergiorgio Mingolla al clarinetto, Luca Filpi e Andrea De Carlo al flauto, Francesco Lomagistro e Giacomo Campa (Timpani e Glockenspiel), Gabriele Briganti e Vincenzo Vitti al violoncello, Irene Urgesi al violino, Matteo Franzè al sassofono ed Eryk Nowacki al sitar.

“A Deep Dive In The Colourful And Mysterious Garden Of Mr. Taxology” è un esordio che non si limita a presentare una raccolta di brani, ma invita l’ascoltatore a varcare una soglia: entrare nel loro giardino significa accettare un’esperienza potenzialmente trascendente, in cui alcune piante possono essere veleno o medicina, a seconda della dose, dell’ascolto e della stagione interiore dell’ascoltatore. Tuttavia sappiate che ne ho abusato e mi sento molto meglio.

Tracklist:

01. Introductio ad Hortum
02. Azadirachta Excelsa
03. Mandragora Caulescens
04. Aceranthus Sagittatus
05. 094
06. Michelia Aenea
07. The Garden
08. Flower no. 1
09. Flower no. 2
10. Flower no. 3
11. Clara Lunaris
12. Daphne Mezereum
13. Celtis Australis
14. Mellow
15. Pieris Jap