“A Modern Witch” – Adult Matters

Adult Matters

E’ difficile raccontare a perfetti sconosciuti quello che ti rende fragile, e che magari ti condiziona da tutta una vita; la Scrittura, la Musica e l’Arte, in generale, possono essere un tramite molto più forte ed efficace di quanto si pensi, a questo scopo.
Così, l’Arte grafica e la Musica aiutano costantemente me e molte altre persone; e la Musica ha aiutato anche Adult Matters – calzantissimo nome d’arte per il progetto solista di Luigi Bussotti – di cui oggi vi presento con piacere la terza e ultima pubblicazione, “A Modern Witch” (pubblicato da Wires Records e Costello’s Records il 21 febbraio): un album sincero, limpido e coraggioso, che brilla di quella forza che solo chi ha sofferto a livelli viscerali può avere. Ma non una forza consueta. Una forza diversa, per ora la chiameremo Resilienza.
Luigi arriva da Viterbo, ma se non lo sapessi direi che è l’America la sua culla adottiva, almeno musicalmente: lo stile e il sound riportano oltreoceano, a Elliott Smith, agli Sparklehorse e agli altri cantautori e cantautrici la cui impronta a stelle e strisce risiede nella malinconia e nella “sadness” che ha contraddistinto le vite degli artisti stessi, oltre che la loro musica.
Così anche Adult Matters ha iniziato, da giovanissimo, a comporre musica per allontanarsi, almeno mentalmente, dalla stretta e chiusa mentalità di provincia, esattamente come si fa con un diario segreto.

L’uscita di “A Modern Witch” è stata preceduta dalla pubblicazione di tre singoli, il primo dei quali, “Eating Disorder”, ci ha da subito concesso di inquadrare la futura pubblicazione: la sincera narrazione di un’esistenza travagliata da un disagio che Luigi, senza girarci intorno, urla con tutta la voce che ha in corpo, per liberarsene, penso; l’urgenza di farsi del bene con le cure Scrittura e Musica emergono fortissimo in questo brano bellissimo che ha tutta l’apparenza, musicalmente, di un singolo nato per essere tormentone ma che, a un reale ascolto, non cela affatto – anzi, al contrario – ti urla contro con un ritornello tutta l’invadenza del disturbo alimentare di cui Luigi ha sofferto, disturbo che avviluppa e inghiotte ogni aspetto della vita.
Musicalmente è un brano rock che giunge direttamente dagli anni Novanta, con le sue chitarre graffiate, con ritmiche incalzanti e una musicalità stridente.

Secondo singolo apripista è stato “Corrupt Bastards”, una traccia molto diversa dalla precedente: brano spoglio, solo voce e chitarra, molto intimo sia nella forma essenziale che nel contenuto, dove protagoniste sono le persone vuote che non ti lasciano nulla nel loro passarti accanto, ma anche, come in una storia a lieto fine, le persone speciali che alla fine ti salvano e ti riportano alla Vita.
Non è facile ammettere le proprie fragilità; ma a volte è necessario: “Superman” è il brano di “A Modern Witch” uscito come terzo singolo e che esordisce domandando a un fantomatico Destino “things happen ‘cause they have to happen/ But why don’t they happen to me?”, dimostrandosi ancora una volta la coraggiosissima dichiarazione di umanità di una persona a cui comporre, suonare e cantare ha donato sollievo. L’estensione vocale è davvero notevole in questa traccia che, in dirittura d’arrivo, esplode con un grido liberatorio ed esorcizzante.

In “A Modern Witch” troviamo ballate dolceamare come la title track e traccia di apertura “Modern Witch” che detta il mood di tutto ciò che ascolteremo poi, e che con malinconia e chitarre graffianti, mi accompagna in una suggestiva atmosfera di sadness: e ripenso immediatamente a quel Jeff Buckley che era la colonna sonora della mia adolescenza. Come ha raccontato Luigi però non si tratta di tristezza o solitudine, ma l’autore è solo “arrabbiato e dorato come il Sole”; nello stesso tempo emerge la più salvifica tra le raccomandazioni a se stessi:“I’ll never forget to be kind to myself”. Nessuno dovrebbe.
Il background musicale di Adult Matters è proprio costituito dall’indie rock di quegli anni Novanta che, benché non torneranno mai, qui bussano a più riprese – e di questo siamo tutti grati.
Non mancano i brani dotati di atmosfera visionaria, rarefatta, ma anche solenne, come “Pretty Things”; o le melodie eteree e con un sentore dream pop, come “Cosmic Mysteries” che sussurra “vorrei abbracciarti e dirti che i diamanti che hai desiderato tanto sono ora le tue nuove canzoni”. Spesso mi chiedo quanto possano essere preziose le parole: a volte ce ne dimentichiamo, ma acquisiscono un potere inestimabile e salvifico.
Più procedo nell’ascolto, più mi avvicino a comprendere quanto sia stato difficile e indispensabile al contempo, per Luigi, scrivere e consegnare al mondo ciò che ha segnato così profondamente la sua esistenza (ascoltate attentamente, in silenzio e con una luce calda e flebile “Sweet Uragano”).


“A Modern Witch” si conclude con “Memory Loss”, forse il brano più diretto, più crudo e che mi è arrivato diretto al cuore e allo stomaco, portando con sè tutto il vissuto di Luigi e consegnandocelo come in un prezioso scrigno da custodire e salvaguardare, ma anche da aprire e consultare ogniqualvolta ci sentiamo inadeguati, qualsiasi siano le nostre esperienze. Perchè, diciamocelo, tutti gli esseri umani hanno fragilità, molte più di quello che il mondo visibile voglia farci credere.
E non può essere sbagliato esternarle; per quel che ci hanno fatto credere, ci vuole solo molto, molto coraggio.
Grazie ad Adult Matters ho conosciuto e mi porto a casa uno splendido ascolto, una terapeutica seduta di riflessione, e tanti insegnamenti. Primo tra tutti, uno, per sopportare meglio i momenti in cui mi sento inadeguata: non dimenticare mai di essere gentile con te stesso.

Tracklist:

01. Modern Witch
02. Superman
03. Eating Disorder
04. Corrupt Bastards
05. Stars
06. Pretty Things
07. Cosmic Mysteries
08. Sweet Uragano
09. Memory Loss

Foto Simona Catalani

Wires Records Costello’s Records