“Il pianto delle sirene” – Diplomatico e il Collettivo Ninco Nanco

Il Pianto delle Sirene

Diplomatico e il Collettivo Ninco Nanco è una band che nasce nel 2018 a Venezia, composta da Francesco Scatigna come voce, Luca De Toni con chitarre e basso e Michele Tedesco alla batteria.
La band ha due dischi all’attivo e un’attività sostanziosa di concerti in giro per l’Italia, sia con piccole realtà che in festival dove il gruppo ha condiviso il palco con artisti come Max Gazzè, Willie Peyote, España Circo Este, 99 Posse e molti altri.
La ricchezza strumentale e una rappresentazione variegata di vari stati d’animo attraverso le basi musicali, alcune volte più movimentate e altre volte più introspettive, contribuiscono a costruire un progetto che riesce a infiltrarsi nella complessità delle emozioni più recondite di chi ascolta.


In questo nuovo disco, “Il pianto delle sirene”, tra influenze funk, l’uso di basi semi-acustiche, spazi ampi lasciati all’espressione dei vari strumenti con assoli e scale, troviamo una storia che si sviluppa in ordine tra una canzone e l’altra.
Le sensazioni che ho avuto ascoltando questo disco si possono riassumere con questa immagine: radici.
Credo che nella parola “radici” ci sia tutto, proprio perché quest’ultime sono composte da una serie di rami che vanno ognuno per conto loro ma fanno parte dello stesso albero. Queste radici metaforicamente le vedo collegate sia all’uso del dialetto, sia alla natura in generale, sia all’impressione che mi ha dato la costruzione di questo disco: è come se l’elemento naturale, trovasse un suo corrispettivo sempre nello stesso gruppo di fenomeni del mondo terrestre, in questo caso nelle onde del mare proprio per le oscillazioni da un mood a un altro, simili ad onde.
Nei testi delle canzoni viene spesso nominato un amore finito o in procinto di finire e i vari momenti e le varie sensazioni che porta questo amore variano da una canzone all’altra, oscillando sia nelle parole sia nell’espressione musicale.
L’acqua è un elemento che torna in continuazione, che sia attraverso una citazione al Dio del mare Nettuno, attraverso Ulisse e l’inevitabile associazione al suo viaggio, in un bicchiere di whisky, nella citazione in più canzoni di paesaggi marini, in una cornice di sole e caldo.

Ed è proprio questa acqua che attraversa il disco, che parte dalla canzone Nettuno, ricca di suoni che ricordano luoghi altri, tante influenze, un testo che richiama un forte cosmopolitismo. Quest’ultimo elemento ritorna costantemente, come in Messico o Via Elisabetta, i quali rimandano già dal titolo a luoghi in cui sono state vissute sensazioni.
Questo viaggio trova la chiusura di un cerchio della sua espressione nell’ultima canzone, Wuapò. C’è già, nelle oscillazioni di questo mondo, un richiamo a un amore finito nella canzone Il cane non c’è.
Queste oscillazioni sono varie, a partire dalle basi musicali fino ad arrivare ai contenuti dei testi che spaziano da una voglia di scappare in altri luoghi a una dimensione più intima e personale, rappresentata in questo caso da un amore vissuto.
Chissà se così facendo si stia rappresentando proprio un cammino incessante da una dimensione all’altra pur di ritardare la fine di questo amore.

Questa mia interpretazione trova terreno fertile nella già citata Wuapò, in cui l’intimità delle candele, un cassetto, la dimensione contenuta di due persone che amano il sorriso l’una dell’altra e che fanno dischi solo per continuare a suonare insieme, viene rappresentata come già vissuta, un ricordo, come delineato nel verso:
“E sono stato davvero felice in quella mezz’ora passata a fumare con te che ridevi”.
La dimensione intima non trova più spazio, perché è tutto finito “ora che viaggio col furetto e son diventato grande, ho svuotato il tuo cassetto e l’ho portato con me.”
Mi sembra che la soluzione suggerita sia, alla fine di questo percorso, quella di portare con sé ciò che è stato nel cuore continuando però a camminare senza fermarsi mai.
Un disco che consiglio a tutti.

Tracklist:

01. Nettuno
02. Il cane non c’è
03. Via Elisabetta
04. Corine
05. Whisky
06. Ulisse
07. Messico
08. Mondo dei pazzi
09. Wapò

 

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