Madisine e Aimless – 23 Gennaio 2026 Germi LDC Milano

Articolo a cura di Nadia Cornetti e Joshin Elisabetta Galani

Milano è da sempre un crocevia di creatività musicale, ma sono iniziative come Carne Fresca a ricordarci quanto sia importante che la città non resti ferma, e che i suoi locali diventino veri e propri laboratori di sperimentazione.

Il Germi, con questa rassegna, si mette in gioco in prima persona: apre le porte a chi ha voglia di farsi ascoltare e portare sul palco idee nuove, storie che meritano di essere raccontate.

È qui che emergono proposte già ben definite, giovani artisti in crescita che oggi si mettono alla prova davanti a un pubblico attento e curioso e che domani potrebbero diventare nomi sempre più riconoscibili.

Ma Carne Fresca non è solo una vetrina: è un vero e proprio spirito, un’atmosfera dove si mescolano entusiasmo, coraggio e divertimento.

Il pubblico non viene solo a guardare, ma a vivere la musica, a sentirsi parte di un momento di scoperta collettiva.

È un gioco condiviso tra chi sale sul palco e chi ascolta: ogni performance è un salto nel nuovo, un invito a lasciarsi sorprendere, quell’aria di novità che rende ogni serata diversa dall’altra.

A tenere insieme lo spirito di queste serate c’è un’idea semplice e potentissima: la contaminazione, quel corto circuito creativo che nasce quando suoni, persone e visioni diverse si incontrano dal vivo.

In questo contesto, questa sera due artisti hanno portato sul palco il loro mondo, ognuno con la propria cifra stilistica, ottima musica e pura energia.

Il risultato è stato un’esperienza viva, la conferma che dare spazio alle nuove voci non è solo un gesto di coraggio, ma un modo concreto di far respirare la scena musicale, alimentandola dal basso.

Il primo artista a esibirsi è stato il giovane Madisine – nome d’arte di Matteo Zanotti – che noi di The Beat conosciamo molto bene, grazie a uno splendido album d’esordio (“The Storm Is Over”, di cui potete leggere la nostra recensione QUI).

Il live inizia molto presto (finalmente, aggiungo: non siamo più abituati a concerti in prima serata, ma quando ciò accade è sempre un grande piacere), Madisine e la sua altrettanto giovane band – Andrea Ciucci alla chitarra, Alessia Bassoli al basso e Francesco Muraglia alla batteria – danno segno già da subito di grande coesione e intesa; scopriremo poco più tardi, per ammissione di Matteo, che il batterista è febbricitante e, nonostante ciò, il risultato della performance è comunque ineccepibile. L’esibizione si apre con un vecchio singolo del 2023, Live with it, dando subito origine a un’atmosfera intima ma energica allo stesso tempo, che certamente l’accogliente spazio di Germi esalta alla perfezione.

Rispetto alle versioni da studio ho subito l’impressione di un’energia maggiore, a discapito dell’elemento shoegaze, che per l’intensità dell’esibizione viene un po’ perso (ma non è una pecca, attenzione)  soprattutto – come è logico che sia – nei brani che già di per sé suonano più “picchiati”, come la bellissima Drain love, la coinvolgente Where are you Now? e Full Frontal cardio Dance, che ho adorato sin dal primo ascolto su disco; degno di nota, in particolare in questi pezzi, il basso di Alessia, che amplifica le piacevolissime cupe atmosfere tipica impronta di Madisine.

La capacità di realizzare un live intenso ed energico pur esibendosi in un locale intimo, non è da sottovalutare, benché anche la parte emozionale questa sera emerga molto bene dal vivo, soprattutto in brani come la meravigliosa ballata “Slow Down” – che abbiamo amato anche grazie a una intima chiacchierata con Matteo, che ce ne ha spiegato alcuni retroscena QUI (> link all’intervista).

Un live ben equilibrato, insomma, tra atmosfera, energia e introspezione, mi fa promuovere a pieni voti questa prima parte della serata.

Subito dopo Madisine, è il turno degli Aimless, potentissimo duo monzese (che ho scoperto aver frequentato il mio stesso liceo!) composto da Emanuele e Jacopo, rispettivamente voce/chitarra e batteria del progetto. Si tratta di un gruppo con già alle spalle un notevole trascorso che indica una determinazione, una solidità e coesione davvero notevoli. Quello che sin da subito mi colpisce, appena parte la loro esibizione, è quanto siano potenti, pur essendo soltanto in due: se non li avessi visti con i miei occhi avrei pensato a un gruppo di almeno tre componenti. Per cui, chapeau, in partenza.
Gli Aimless hanno un’impronta decisamente alt-rock, con contaminazioni grunge e persino metal (come nella bellissima In Waves) a tratti; nei brani che si susseguono stasera emerge dall’inizio alla fine la professionalità di due artisti che hanno un’intesa perfetta sul palco e suonano con un mood e un’intenzione davvero internazionali (non a caso in passato si sono esibiti anche a Londra).

Noto da subito che gli Aimless hanno un piccolo gruppo di vivaci e felicissimi fans a supporto, che verso gli ultimi brani del concerto scatenano anche un piccolo pogo: bello vederlo succedere anche in locale piccolo e “intimo”.

Senza avere competenze tecniche specifiche, posso dirvi che ho notato una padronanza degli strumenti davvero notevole: Emanuele impugna la chitarra “alla Tom Morello”, e questa pare sdoppiarsi al suo servizio.
Jacopo a tratti mi ha ricordato la geniale follia di Luca Ferrari, e non esagero: un metronomo che picchia con tutta la forza che ha in corpo.

Degne di nota le intro potentissime di Sloth e Way Am I Not Clean Yet?: di quest’ultima in particolare ho trovato la versione live pazzesca, superiore alla versione da studio.

Insomma, un’altra serata di Carne Fresca promossa a pieni voti: non avevamo bisogno di conferme ma è sempre un piacere avere occasioni per non smentirsi.

Setlist Madisine

01. Live with it
02. Drain love
03. Can you feel?
04. YOU
05. Where are you now?
06. Slow Down
07. Way Back
08. X_X
09. Full Frontal Cardio Dance

Setlist Aimless

01. Weirdo
02. Sloth
03. Sounds Fake
04. Why Am I Not Clean Yet?
05. No Roof
06. In Waves
07. The Drake
08. Crime Scene

Foto Ivano Rava