“Prima Danza” – Agenda dei buoni propositi

“Prima Danza” - Agenda dei buoni propositi

Un padre che non parla più

Tiziano Parente è un artista di Alberobello, conosciuto soprattutto per il suo progetto Agenda dei buoni propositi.
Questo suo nuovo lavoro “Prima Danza” si concentra sulle diverse declinazioni della fragile condizione mentale di Ellen West, pseudonimo dato dallo psicologo Binswanger per una sua paziente.
L’album infatti oscilla continuamente tra melodie in entrambi i casi ripetitivi ma che variano tra la elettronica sperimentale e altre melodie più acustiche.
Altre particolarità della base musicale è presente in alcune tracce, in cui suoni d’ambiente e discorsi si intrecciano tra di loro e vanno a costruire una storia sfaccettata e ricca di connotazioni.
Non sono tutte le tracce in cui Tiziano Parente canta e ha costruito un testo, ma quelle che ci sono, sono volte a creare una storia ben precisa.


Già dai titoli possiamo trovare alcuni dei punti principali che ha intenzione di compiere nel suo viaggio: Corpo (Prima Colazione), Ellen West, Biografia.
Preponderanti sono i riferimenti ai problemi di Ellen West, come l’ossessione per la magrezza, ma soprattutto per quanto ho colto io i riferimenti sottili ma insistenti a temi di morte, indicativi del suicidio che compirà la donna.
Altro tema che viene portato all’attenzione dell’ascoltatore è quello dei rapporti familiari. Lo vediamo attraverso la frase “Un padre che non parla più” oppure dai numerosi riferimenti a una situazione familiare complicata nel brano Biografia.
Sicuramente il rapporto tra Ellen West e suo padre aveva avuto un’influenza – basandomi sulle informazioni che ho raccolto – sui successivi sviluppi della situazione mentale delicata della donna.
Tuttavia questa menzione sembra sottintendere anche altro, soprattutto se collegata al brano Biografia.
Sembra quasi una scelta poetica consapevole di rendere la situazione della donna universale, senza stereotiparla o renderla una malattia che si astrae dai bisogni e dalle necessità del singolo, tendenza purtroppo molto comune nella psichiatria.


È come se la parte più delicata della condizione mentale sviscerata fosse trattata con più delicatezza possibile, con arrangiamenti come per esempio quello presente in Corpo (Prima Colazione), semplici, acustici mentre altri più movimentati sono comunque pregni di suoni e parole che evidenziano l’ambiente in cui una qualunque possibile Ellen West potenzialmente si potrebbero trovare.
Luoghi in cui tutto ciò che è sacro è doppiamente sacro, come il cibo, la vita, la morte. Quindi è ciò che è sacro che si scontra con la dura realtà della vita, che è fatta di genitori difficili che se ne vanno, corpi nostri ma che non riusciamo ad accettare, contraddizioni tra la vita come l’abbiamo immaginata e quella che effettivamente è.
Pongo l’accento sulla delicatezza di questo lavoro ed è proprio questo aspetto su cui mi concentro e a cui mi appello per consigliarvelo.

Tracklist:

01. 4 Maggio
02. Corpo (Prima Colazione)
03. Bagar
04. Unica a ballare
05. Ellen West
06. Creami
07. Glanze
08. Di notte
09. Biografia

Dischi Uappissimi Foto Noemi Mirata (copertina), Siria Ettorre