“One to One: John & Yoko”: nei cinema dal 15 al 21 Maggio

Diretto dal premio oscar Kevin Mcdonald, “One to One: John & Yoko” è un viaggio nell’anima di una delle coppie più iconiche della storia della musica.
In un mondo che sembra correre sempre più veloce, questo film ci regala una pausa unica, un’occasione per entrare nel cuore di un periodo straordinario, vissuto da John Lennon e Yoko Ono in un momento di grande fermento e tensione sociale.

La pellicola ci mostra la bellezza e la fragilità di un sogno, con immagini inedite e registrazioni intime, One to One: John & Yoko” ci trasporta in un mondo dove la musica si fonde con la lotta per un cambiamento, dove l’amore e la politica si intrecciano in un mix che ancora oggi risuona forte.

Nei primi anni ’70, John Lennon e Yoko Ono si trasferiscono da Londra a New York, decisi a costruire una nuova vita lontano dai riflettori dei Beatles. La città diventa il fulcro della loro attività artistica e politica, in un periodo segnato da forti tensioni sociali e dalla guerra in Vietnam.

Vivono in un piccolo appartamento, ricostruito fedelmente nel film, dove la televisione trasmette senza sosta immagini di un’America inquieta: le atrocità del conflitto asiatico, i primi segnali dello scandalo Watergate, ma anche pubblicità ottimistiche, che contrastano con il malcontento di un popolo sempre più disilluso.

La tv sempre accesa, quella tv che “sostituisce il caminetto” dice John. Nel film viene mostrata attraverso la pubblicità dell’epoca quell’iconografia artificiale dello stile di vita americano, una rappresentazione idealizzata dell’identità americana.
Mentre sfilano ballerine sorridenti e patinate, altri canali mostrano una giovane che si rivolge al presidente Nixon : “Lei prega un Gesù Cristo che non butterebbe bombe.”

E’ il periodo della sommossa nella prigione di Attica, dove i prigionieri rivendicano migliori condizioni di vita e il riconoscimento dei loro diritti civili.

Accanto all’impegno artistico, Lennon e Ono si avvicinano alla controcultura americana, collaborando con attivisti come Allen Ginsberg, poeta simbolo della Beat Generation, e Jerry Rubin, tra i fondatori del movimento Yippie, noto per le sue proteste provocatorie contro il potere costituito. La visione di John è quella di cambiare quel senso di apatia nei giovani, fare in modo che si sentano vivi.

C’è la narrazione degli aspetti personali, audio di telefonate tra David Peel (Lennon produsse il suo album The Pope Smokes Dope nel 72), i racconti di Yoko, di come in Inghilterra fosse maltrattata anche fisicamente da chi l’accusava di aver fatto sciogliere i Beatles; nel film si mostra anche il suo aspetto artistico, con spezzoni delle sue mostre.

Si parla anche di Dylan, nei filmati in cui Alan Jules Weberman rovista la sua spazzatura e nelle telefonate in cui John gli chiede di unirsi per il festival nelle carceri che sta organizzando.

In quei mesi la coppia è anche impegnata nella difficile ricerca di Kyoko, la figlia di Yoko, sottratta dal primo marito. Riusciranno a ricongiungersi solo 14 anni dopo la morte di John.

Cresce la preoccupazione per le intercettazioni dell’FBI, che li tiene sotto sorveglianza. John Lennon ribadisce la sua determinazione a non cedere alla paura, affermando: “Non mi farò sparare”. Sappiamo bene cosa successe quel terribile 8 dicembre 1980.

Il documentario racconta questo periodo complesso e intenso con un taglio intimo e insieme storico, grazie a materiali d’archivio inediti: filmati casalinghi, registrazioni telefoniche e momenti di vita quotidiana.

Al centro della narrazione c’è anche l’”One to One Benefit Concert”, l’evento benefico che si svolse il 30 agosto 1972 al Madison Square Garden, con due esibizioni accompagnate dalla Plastic Ono Band  e Elephant’s Memory.
Sarà l’unico concerto completo di Lennon dopo l’era Beatles. L’audio, restaurato e prodotto da Sean Ono Lennon, dà nuova vita a una delle espressioni artistiche più significative di quel periodo.

Il film offre così uno sguardo ravvicinato su una coppia che ha saputo fondere arte, attivismo e vita privata in un’epoca di grandi cambiamenti.

È un film che non parla solo di loro, ma ci invita a riflettere sul nostro ruolo nel mondo e su come, a volte, tante voci assieme possano fare la differenza.

Perché vedere questo film? Non è solo una questione di nostalgia, è un richiamo all’essere essere audaci, non è un semplice documentario, è un invito ad ascoltare, vedere e sentire una storia che parla di impegno, vulnerabilità e passione.

 

I biglietti sono disponibili qui.

In Italia la distribuzione nelle sale è un’esclusiva  Nexo Studios

Collaborazione esclusiva tra Nexo Studios e Fondazione Luigi Rovati. Presentando alle casse il biglietto del cinema, sarà possibile accedere con tariffa ridotta alla Fondazione Luigi Rovati e visitare il museo e le sue esposizioni. Proprio in queste settimane, inoltre, in Fondazione Rovati a Milano è possibile visitare la mostra gratuita “Echoes. Origini e rimandi dell’art rock britannico”.