TARM – 1 Giugno 2025 The Factory San Martino Buonalbergo (VR)

“Venghino signori venghino in questa bellissima plaza l’incredibile spetaculo de tre allegri ragazzi morti. Tre allegri ragazzi morti canteranno, balleranno e suoneranno per voi l’incredibile spetaculo de la vida l’incredibile spetaculo de la muerte, l’incredibile spetaculo de la vida l’incredibile spetaculo de la muerte ”

Inizia così, con l’incipit di Quindici anni già, questo straordinario spettacolo catartico, trascinante e sensoriale che è il live del gruppo pordenonese, guidato da Davide Toffolo (voce e chitarra), Enrico Molteni (basso), Luca Masseroni (batteria) e Andrea Maglia (chitarra).

Siamo al  The Factory, un club il cui nome calza perfettamente con la zona industriale nel quale è ubicato.
Uno dei pochi rimasti in Italia oggi e quindi da innalzare e ringraziare chi lo sta portando avanti senza non poca fatica e dedizione, come tiene a puntualizzare Toffolo dal palco in uno dei tanti momenti in cui si rivolge direttamente al pubblico.
Pubblico che, come sempre, tocca tutte le fasce d’età, a partire dai coetanei del gruppo, fino a scendere ai ventenni o poco meno e persino ai bambini che non mancano mai, entusiasti di indossare l’iconica maschera di quei tre uomini travestiti da teschi che suonano e cantano filastrocche al ritmo del punk rock.

E’ singolare il fatto che abbiano sempre ricoperto una frangia molto ampia di pubblico, dove non solo alcuni fan della vecchia guardia hanno trasmesso la passione ai propri figli, ma giovanissimi nuovi seguaci si sono semplicemente innamorati della loro musica, si sono sentiti parte di questa famiglia.
Spesso le storie raccontate nelle loro canzoni come Il principe in bicicletta o Occhi Bassi per esempio, riflettono quelle fasi adolescenziali che se sei giovane ti catturano dentro, se hai qualche anno in più come la sottoscritta, ti illudono di esserlo ancora e ti fanno tornare indietro con quella spensieratezza che rigenera corpo e mente.
Forse è proprio questo il motivo della sempre grande partecipazione ai loro concerti, oltre alla magia che sono sempre in grado di generare sopra e sotto il palco.

Per chi non avesse mai assistito ad un concerto dei TARM, consiglio vivamente di provare questa nuova esperienza.
Vi avverto che non assomiglia ad un live tradizionale in cui la band suona e canta i brani del proprio repertorio incitando la folla acclamante.
No, il gruppo pordenonese ha un’ altra concezione dell’esibizione, forse frutto dei retaggi della scena cittadina e del Great Complotto o del fatto che Toffolo sia anche un bravissimo fumettista e che riesca a concepire l’espressione con una prospettiva più completa, fatta anche di visioni ed azioni.
La maschera, innanzitutto, assume una valenza simbolica molto forte, uno spogliarsi di convenzioni per poter essere qualcos’altro, poter giocare con estrema libertà e per distinguersi in un contesto dove tutto è possibile.
Lo stesso pubblico può infatti indossarla per ribadire questa appartenenza, per identificarsi come “fratellini” ragazzi morti e farne letteralmente parte.

Il concerto è in realtà una vera e propria cerimonia dove tutti sono i benvenuti.
Chi già è un assiduo frequentatore, sa come muoversi, i novizi verranno invece guidati dal frontman quando il pubblico dovrà interagire seguendo il rituale (non temete, se siete alla prima volta vi intercetterà subito e ne renderà partecipe l’intera sala).
Davide potrà chiedervi di fare esercizi, piegamenti, stretching, come spesso avvenuto durante Ho’oponopono ma che stasera si è limitato in un accucciarsi e rialzarsi tutti insieme, come da suo desiderio espresso e prontamente esaudito con un entusiasmo contagioso, con quella voglia di abbandonarsi al gioco e di fare anche ciò che non faresti mai.
Può chiedere persino l’intervento dei partecipanti come qui al The Factory, quando domanda se tra il pubblico ci sia un volontario poeta o attore disposto a salire sul palco.
Si offre un ragazzo che sale e recita magnificamente il testo di La poesia e la merce, con l’accompagnamento musicale della band e di un sax, che si materializza tra le mani di Davide che ci esorta ad immaginare di essere in un club beat a New York nel ’58.

La serata è un susseguirsi di canti liberatori, di salti, di emozioni incontenibili, complice una scaletta di brani tra i più amati.
Ma i Tarm non fanno mai tutto da soli. La special guest della serata è la bravissima Marcella De Gregoriis, che è stata parte dei Tre Allegri Ragazzi Morti e che stasera ci regala la sua voce, la sua energia ed i suoi balletti nella immancabile Il mondo prima e che ritorna a deliziarci nei bis, interpretando in maniera trascinante ed impeccabile la cover dei Punkreas La canzone del bosco.

Ma i ragazzi morti non sono solo spettacolo e performance. Sanno quanto potere abbiano sui loro seguaci e lo sfruttano nella maniera più nobile, lanciando messaggi, esponendosi come sempre anche e soprattutto su tematiche importanti, come ripudiare le armi, la guerra ed esprimendo tutta la vicinanza alla popolazione di Gaza alla quale dedicano, con l’augurio di risollevarsi dalle macerie, la splendida Bengala, auspicando una Palestina “libera come non mai, come prima della guerra”.

Altra situazione catartica dello show è il momento dei bis, credo il preferito da tutti i fan, che possono sfogarsi con un sonoro e liberatorio ”vaffanculo” al cantante che, come da rito, ripete alla folla scalpitante che “la vita è cattiva ma non l’ho inventata io, il concerto è finito”.
Quando i vaffanculo ed altre prove da superare da parte del pubblico avranno convinto Eltofo, imbraccerà la chitarra e vi donerà il tanto conquistato e meritato encore, che ad un concerto dei Tre Allegri significa suonare almeno altri cinque o sei brani (ehehe …mica due), più la tradizionale canzone di chiusura cantata tutti insieme.
La Tatuata bella è un inno di liberazione, che nella versione live è fatta delle sole voci dei componenti della band, che abbandonano i loro strumenti per occupare il proscenio, e dello stesso pubblico che li accompagna in coro, in un caldo abbraccio collettivo per congedarsi con un po’ meno nostalgia. Fino al prossimo concerto..

Setlist:

01 Mai come voi
02 Occhi bassi
03 Il principe in bicicletta
04 Quasi adatti
05 Ho’oponopono
06 Abito al limite
07 La ballata delle ossa
08 Puoi dirlo a tutti
09 La faccia della luna
10 Codalunga
11 Signorina primavolta
12 Robot rendez-vous
13 Che cosa hai visto tu
14 In questa grande città – Bella Ciao
15 Voglio
16 Il mondo prima
17 La sola concreta realtà

Encore:

18 La poesia e la merce
19 La mia vita senza te
20 Ogni adolescenza
21 Mio fratellino ha scoperto il rock’n roll
22 La canzone del bosco
23 Alle anime perse
24 Bengala
25 La tatuata bella

Tour

26/06 Finale E. (MO) Stazione Rulli frulli

27/06 Salerno Limen Festival

28/06 Corigliano (LE) Sei Festival

05/07  Collegno (TO) Flowers Festival

06/07 Cassinasco (AT) Portami via Festival

09/07 Treviglio (BG) Revel Summer Festival

10/07  Firenze Ultravox

11/07 Montefiascone (VT) ATB Festival

12/07 Morrovalle (VT) Fool Festival

13/07 Fano (PU) Rocca Malatestiana

17/07 Treviso Suoni di Marca

20/07 Piancavallo (PN) La Genzianella (ore 16)

28/07 Villachiara (BS) Villachiara in Fermento

Foto Giacomo Ghidy Ghidinelli