“Il Primo Grande Disco Di Lumiero” – Lumiero

Direttamente dalla Barona, quartiere milanese lontano dai riflettori delle luci del centro ma di fatto un crogiolo di fermento creativo, troviamo Lumiero, un giovane artista che riflette l’eleganza della canzone d’autore dei favolosi anni Sessanta.
Con uno sguardo che sa alternare malinconia e ironia, la sua musica affonda le radici in questo clima emotivo, esplora il registro dei sentimenti. Così facendo, stabilisce un nuovo canzoniere di periferia, recuperando i fasti e la profondità musicale di quell’epoca magica. E su questo punto è necessaria una precisazione.

L’omaggio al passato non è una novità: tanti artisti, anche recenti, prima di lui, per citare solo qualche esempio, dai La Crus (con la cover di Estate di Bruno Martino) ai Non voglio che Clara (con la cover di L’ultima occasione di Mina) hanno fatto rivivere i grandi classici, riaffermando la bellezza eterna di quella stagione.

Lumiero, tuttavia, non si concentra sullo stile, ma sull’essenza. Non solo compone brani che rievocano quel periodo, ma è lui che sembra emergere da una pellicola d’epoca irradiando il mood autentico e intrigante di quegli anni.
Il merito è anche di una voce che possiede naturalmente il timbro e la posa adatti al genere: un canto che non forza mai, ma che accarezza le parole con la giusta attitudine interpretativa. È proprio questa autenticità, fatta di grazia e malinconia, a renderlo un fenomeno originale nel panorama contemporaneo.

La sua opera prima, “Il Primo Grande Disco Di Lumiero” – pubblicato in questi giorni per la Marengo Dischi e distribuito dalla Four Flies Records – ci proietta in un universo sonoro ricercato. Una dichiarazione d’intenti capace di evocare, con estrema naturalezza, lo spirito di quel decennio dorato da cui l’artista sembra provenire.

L’album, prodotto da Marquis – che insieme all’autore ha curato le musiche – si presenta come una collezione di polaroid che tracciano un itinerario sentimentale tra Milano e la sua periferia. Il sound si muove con garbo tra le sonorità del Pop d’autore vintage più raffinato, l’esotismo della chanson e il fascino dell’exotica.

Con questo progetto, il “Canzoniere della Barona” ci immerge nell’atmosfera del suo quartiere: una periferia milanese in fermento, eletta a territorio di vita vissuta e, insieme, a sua personale nuova terra promessa creativa.

Le liriche offrono scorci sulla vita. Esplorano legami che non trovano equilibrio, ambizioni inespresse e passioni travolgenti. L’ascolto alterna la spensieratezza dei legami estivi alla necessità di sciogliere i nodi profondi del cuore.
La scaletta è un percorso coerente con il suo immaginario: un jukebox emotivo, uno scrigno di storie personali e suggestioni, dove ogni sfumatura del cuore vibra.

È in questa galleria di sentimenti che brilla, con un candore d’altri tempi, il pezzo che apre il disco, La tua amica più cara, in cui l’autore si rivolge alla sua donna, con la timidezza e la sfacciataggine tipiche della canzone d’autore degli anni Sessanta, l’imbarazzo di un sentimento nascente: “Io non so come posso dirti che già so / Che in fondo a me un po’ piace la tua amica più cara”.

Tra i brani più riusciti spicca Non sono tua, con un incipit carico di mistero da noir italiano anni Settanta e una presa di coscienza, quasi drammatica, che esplode nel ritornello, vero grido di indipendenza: “tu sei una bugia / non sarò tua questa notte”. Con Un letto per tre, la melodia si fonde magistralmente con il ritmo, assecondando l’invito suadente dell’autore: “tu non lo puoi sapere quanto staremo bene noi insieme / come zucchero nel tuo caffè”.
Chiude idealmente il cerchio Come se fossi estate, un brano carico di dolcezza e struggimento in cui l’ardore per la desiderata si fa fisico “come il sale sopra a un taglio… come il sole su una cicatrice”.

L’esordio di Lumiero è raffinato e vitale. Ci proietta in un mondo affascinante, capace di mettere al centro la bellezza di una stagione unica. Un’opera intrisa di stile e lieve malinconia, un invito a perdersi e sognare nelle atmosfere oniriche della Barona.

Tracklist:

01. La tua amica più cara

02. Non sono tua

03.Un tetto per tre

04. Semi nel vento

05. Corteggiamento lento

06. Impermeabile

07.  Io sono il vento

08 Come fossi estate

 

Foto Marco Borgo