Dente – Santa Tenerezza Tour – 5 Aprile 2025 Latteria Molloy Brescia

Dente - Santa Tenerezza Tour - 5 Aprile 2025 Latteria Molloy Brescia

Live Report Data Zero

Era da un bel pezzo che non mi capitava di assistere ad un concerto di Dente, al secolo Giuseppe Peveri, cantautore parmense ma naturalizzato a Milano, figura significativa ed unica della nostra scena italiana indie. La sua singolarità sta nella capacità di fondere elegantemente canzoni pop apparentemente semplici, con la genialità dei testi, ricchi di giochi di parole e di espressioni enigmatiche che vanno a sdrammatizzare i temi intimi e malinconici di cui si nutrono i suoi brani.

Il 28 Marzo è uscito “Santa Tenerezza” dove un’altra volta si parla d’amore, di abbandoni, di disillusione. Un disco, per sua stessa affermazione, terapeutico, scritto tutto d’un fiato con l’urgenza di buttare fuori ciò che aveva dentro, sfogandolo nei dialoghi con questa figura femminile la cui crudele assenza lo spinge a fare riflessioni e costruzioni mentali, spesso rappresentate come scene di un film.
Come in tutta la produzione di Dente, questi temi, vecchi come il mondo, prendono una forma ben lontana dagli stereotipi quando escono dalla sua penna che riesce, con ironia consolatoria, a donare leggerezza anche al dramma, senza però scalfirlo ( “sulla spiaggia un’Honda ti ha portata via” ‘Corso Buenos Ayres’).

Anche dal vivo, il buon Peveri resta fedele e coerente a questa linea, regalando alla sala gremita della Latteria Molloy di Brescia, un concerto che ha toccato punte alte di coinvolgimento per l’esibizione impeccabile sua e della band, quanto di umorismo spiazzante che, in più occasioni, ha strappato non poche risate al pubblico.
I primi tre brani della scaletta sono dedicati al nuovo album, col debutto di Benzodiazepine interpretata da un Dente che entra in scena disinvolto, sbarazzino, coi suoi capelli arruffati ed indossando l’immancabile giacca che si fonde con stile alla chitarra che viene imbracciata per dare inizio a questa primissima esibizione.
Seguono Corso Buenos Ayres e Hey, canzoni che funzionano bene anche dal vivo e, sebbene abbiano visto la luce da soli pochi giorni, una parte del pubblico già conosce qualche strofa a memoria, dando un’accoglienza calorosa al cantautore e alla sua band. Indubbiamente, l’atmosfera è resa ancora più coinvolgente dalla complicità e coesione con i suoi compagni di avventura, Federico Laini , Beppe Gagliardi , Simone Chiarolini e Niccolò Dainelli.
Da quest’ultimo rimarrete estasiati ogni volta che sentirete il suo sax avvolgente inserirsi nei brani. Il concerto prosegue con altri tre pezzi, stavolta tratti dall’album “Dente” uscito nel 2020, cominciando da Adieu, che esegue invece lasciando temporaneamente riposare la chitarra e sedendosi alla tastiera.

Dopo questa seconda triade, annuncia finalmente un salto nel passato con un “ lo so che siete qua apposta, maledetti!”, scatenando ovviamente le risate dell’intera sala che si placano trasformandosi in acclamazione alle prime note di Buon Appetito.
Con Discoteca Solitudine si scatena sul palco accennando balletti e scavalcando con disinvoltura il palco per avvicinarsi al pubblico in fibrillazione, spogliandosi di un abituale rigore ed incitando i fan.
Dopo la “piccola parentesi di finta gioia”, sottolineando la parola “finta”, prosegue il concerto con Zenzero, scritta con l’amico Colapesce, finchè il live arriva al momento fatidico in cui si rispolverano i brani “sacri”, che da questo momento si susseguono uno dopo l’altro, intervallandosi solo con un paio di canzoni tratte da “Santa Tenerezza”. L’eccitazione degli spettatori è tangibile, così come quella dei  musicisti sul palco che Dente definisce “schifosamente emozionati”.

Ci avviciniamo così alla fine dell’esibizione, il cantautore non abbandona l’ironia e ringrazia il pubblico “per averci svezzati”. “Ma tutte le cose belle finiscono” e, dopo una breve pausa dove tutti gli artisti vengono acclamati da una Latteria Molloy piena come non la vedevo da un po’, viene concesso uno splendido bis con Vieni a Vivere, alla quale è dato l’ingrato compito di salutare una folla di persone che per circa novanta minuti, è stata immersa nel mondo di Dente.

Dente : Voce , chitarra, tastiere
Federico Laini : Basso
Beppe Gagliardi: batteria
Simone Chiarolini: chitarra e tastiere
Niccolò Dainelli: sax e tastiere

Setlist:

01 Benzodiazepine
02 Corso Buenos Ayres
03 Hey
04 Adieu
05 Anche se non voglio
06 Cose dell’altro Mondo
07 Buon appetito
08 Cambiare idea
09 Andiamo via
10 M’annegasti
11 Discoteca solitudine
12 Zenzero
13 Il mondo con gli occhi
14 La presunta santità di Irene
15 Baby Building
16 Coniugati passeggiare
17 Saldati
18 Favola
19 A me piace lei

Encore:

20 Vieni a Vivere